“Né più mai toccherò le sacre sponde
ove il mio corpo fanciulletto giacque,
Zacinto mia, che te specchi nell'onde
del greco mar da cui vergine nacque
Venere “
Conosci un Poeta più appropriato del Foscolo per aprire una breve riflessione su quanto sta accadendo in Grecia?
Molti clienti mi stanno chiamando per conoscere le prospettive del paese ellenico, il probabile futuro dell'unione europea, dell'andamento delle borse e anche delle condizioni meteorologiche....
Io come sai già non faccio previsioni, perché so bene che solo il tempo dirà chi aveva ragione e chi no e cercare di anticipare il corso degli eventi è sempre pericoloso.
Mi limito a rispondere ad una domanda ed a fare un'osservazione su un investimento che secondo me oggi è profittevole. Immagino tu voglia sapere quale sia, in questo marasma, quell'investimento interessante. E io te lo dirò dopo che avrò cercato di rispondere ad un quesito che alcuni amici che frequentano il mio blog mi hanno posto.
'E se comprassimo ora dei titoli di Stato greci?'
La risposta a mio avviso è un secco no.
Tra pochi giorni ci saranno le elezioni in Germania e probabilmente la situazione si sbloccherà, ma io ti dissuado dall'effettuare investimenti speculativi.
La situazione era diversa, ma anche nel dicembre del 2001 i titoli di stato argentini scambiavano a prezzi irrisori. Come sono andate le cose negli anni successivi purtroppo è ben noto a tutti.
Io credo, a titolo personale, che la situazione rientrerà, però ti invito a non scommettere con i tuoi soldi. Evita quindi di comprare adesso titoli greci. Se li hai però non disperare, perché molte banche e fondi di investimento ne sono piene, ragion per cui credo che una misura di sostegno verrà adottata.
Quello che ti consiglio di fare è di seguire con attenzione i CCT.
Essi scambiano, su alcune scadenze, sotto il valore nominale e quotano intorno al 98% dello stesso. La situazione è anomala per un titolo a tasso variabile. Non solo, ma se i tassi risaliranno sarai in condizione di cogliere i frutti grazie alla cedola indicizzata dei CCT, come spiego in dettaglio nel mio libro.
Ora ti lascio e ti auguro buon investimento
Continua a scoprire i segreti per investire al meglio i tuoi soldi www.segretibancari.com
NUOVO SITO
mercoledì 5 maggio 2010
martedì 4 maggio 2010
Uno Straordinario Regalo Per TE
Caro Amico,
desidero ringraziarti per il successo che il mio blog sta ottenendo, grazie a Te.
Ho riflettuto a lungo per trovare il modo migliore di dimostrarti la mia gratitudine.
La mia intenzione era quella di farti un regalo, ma non sapevo che cosa offrirti: avrei voluto per te un dono semplice, non banale e soprattutto di utilizzo pratico ed immediato.
Ti è mai capitato di arrovellarti per trovare l'oggetto più adatto per un caro amico e di non avere idee? Allora comprendi bene il mio senso di smarrimento.
Poi, all'improvviso, la svolta. Stavo riflettendo sul fatto che tutte le persone dispongono di un conto corrente bancario, molto spesso troppo costoso, e che se fossi stato in grado di regalarne uno a costo zero lo avresti apprezzato.
Non ho aperto una nuova banca, ma ho scritto un e.book che ti spiega in modo dettagliato e pratico come scegliere la banca on line, del tutto gratuita, più adatta per le tue esigenze.
Hai presente l'emozione che provi quando la persona designata apre il pacchetto e scarta il regalo che le hai fatto?
Ora la stessa cosa sta capitando a me, perché stai per leggere il frutto del mio lavoro.
Ma veniamo al dunque.
Per ottenere l'e.book che scioglierà tutti i tuoi dubbi in merito alle banche on line e che ti permetterà di risparmiare un mese dopo l'altro parecchi soldi, richiedo la tua collaborazione.
Mandami una mail ed io ti manderò subito il link per scaricare il tuo regalo.
Non sono ancora attrezzato per gestire in automatico le richieste, per cui non ti preoccupare se non ottieni il dono nell'arco di un nanosecondo.
Arriverà, perché sono un uomo di parola.
E poi l'attesa a volte è bella no?
Quando avrai letto il testo, lascia un commento, se ti va, perché così mi permetterai di rispondere ancor meglio alle tue richieste in futuro.
Ora ti lascio e ti auguro buona lettura!!
desidero ringraziarti per il successo che il mio blog sta ottenendo, grazie a Te.
Ho riflettuto a lungo per trovare il modo migliore di dimostrarti la mia gratitudine.
La mia intenzione era quella di farti un regalo, ma non sapevo che cosa offrirti: avrei voluto per te un dono semplice, non banale e soprattutto di utilizzo pratico ed immediato.
Ti è mai capitato di arrovellarti per trovare l'oggetto più adatto per un caro amico e di non avere idee? Allora comprendi bene il mio senso di smarrimento.
Poi, all'improvviso, la svolta. Stavo riflettendo sul fatto che tutte le persone dispongono di un conto corrente bancario, molto spesso troppo costoso, e che se fossi stato in grado di regalarne uno a costo zero lo avresti apprezzato.
Non ho aperto una nuova banca, ma ho scritto un e.book che ti spiega in modo dettagliato e pratico come scegliere la banca on line, del tutto gratuita, più adatta per le tue esigenze.
Hai presente l'emozione che provi quando la persona designata apre il pacchetto e scarta il regalo che le hai fatto?
Ora la stessa cosa sta capitando a me, perché stai per leggere il frutto del mio lavoro.
Ma veniamo al dunque.
Per ottenere l'e.book che scioglierà tutti i tuoi dubbi in merito alle banche on line e che ti permetterà di risparmiare un mese dopo l'altro parecchi soldi, richiedo la tua collaborazione.
Mandami una mail ed io ti manderò subito il link per scaricare il tuo regalo.
Non sono ancora attrezzato per gestire in automatico le richieste, per cui non ti preoccupare se non ottieni il dono nell'arco di un nanosecondo.
Arriverà, perché sono un uomo di parola.
E poi l'attesa a volte è bella no?
Quando avrai letto il testo, lascia un commento, se ti va, perché così mi permetterai di rispondere ancor meglio alle tue richieste in futuro.
Ora ti lascio e ti auguro buona lettura!!
venerdì 30 aprile 2010
Tesoro, Mi Sono Giocato La Pensione
'Vede signor Rossi, dal momento che ha ancora molti anni davanti a sé prima di andare in pensione, le consiglio di scegliere la linea azionaria'.
Stavo prendendo un caffè quando ho udito la voce di un mio collega. Era in compagnia di un cliente che stava cercando di convincere a sottoscrivere un fondo pensione.
Se ti è capitato di affrontare l'argomento, sarai a conoscenza dell'impostazione prevalente: maggiore è il periodo di investimento e tanto più alta deve essere la quota azionaria detenuta.
Questo è quello che dicono le banche. Vallo a raccontare a quelle persone in America che hanno visto scomparire la propria speranza di ottenere una rendita integrativa a causa dell'andamento avverso dei mercati azionari degli ultimi anni...
Lo abbiamo ripetuto più volte: le borse sono rischiose per cui non è quasi mai opportuno investirvi i soldi destinati all'integrazione pensionistica.
Ma allora perché è così diffusa questa convinzione?
Credo per due motivi:
1)le linee azionarie dei fondi pensione sono più redditizie in termini di commissioni di gestione
2)poiché a preoccuparsi per la propria pensione sono persone ultra quarantenni, solitamente, è necessario che le somme impiegate rendano molto al fine di offrire una rendita soddisfacente a causa dei pochi anni che mancano al traguardo.
Pensa ad un cinquantenne che voglia garantirsi una rendita integrativa di euro 800 al mese a partire dai 65 fino agli 85 anni, con un rendimento del 2%. Dovrebbe versare nei 15 anni che mancano alla pensione 9.077,08 euro. Una somma insostenibile. Ecco la necessità di aumentare il rendimento (ed anche il rischio).
Quello che nessuno ti dice è che il tempo è fondamentale, perché permette di raggiungere il medesimo obiettivo senza correre rischi aggiuntivi.
Immagina un giovane uomo di 25 anni: potrebbe raggiungere il medesimo obiettivo con un risparmio annuo di 2.598,82 euro semplicemente grazie ad un rendimento certo del 2%.
Iniziando a 35 anni occorrerebbero 3.869,39 euro annui, ancora sostenibili entro certi limiti.
Il consiglio che ti do è dunque semplice. Inizia al più presto a risparmiare in vista di un obiettivo futuro importante quale la pensione. Se attendi troppo dovrai correre molti rischi al fine di ottenere un rendimento elevato dai tuoi soldi per generare una rendita sufficientemente “ricca”.
Se invece inizi subito puoi barattare il rischio con il tempo orientando i tuoi risparmi verso forme sicure. Eviterai in tale modo di trovarti all'età della pensione senza il denaro necessario, perché il rendimento dei tuoi risparmi non è stato quello previsto.
Ti piacerebbe dover dire a tua moglie 'tesoro, mi sono giocato la pensione. Mi sa che dovrò lavorare ancora un po' di anni perché i soldi che avevo investito per incrementare le entrate sono stati bruciati dalla crisi sui mercati azionari'?
Sono sicuro di no.
Per la tua pensione costruisci certezze e non basarti su ipotesi di rendimento: potresti pentirtene.
Un ultimo consiglio: non dimenticare l'erosione causata dall'inflazione, per cui investi in strumenti che ti offrano un rendimento reale.
Sono a disposizione per fornire tutti i dettagli dei calcoli riportati sopra.
Alla prossima!!
Buon investimento
Stavo prendendo un caffè quando ho udito la voce di un mio collega. Era in compagnia di un cliente che stava cercando di convincere a sottoscrivere un fondo pensione.
Se ti è capitato di affrontare l'argomento, sarai a conoscenza dell'impostazione prevalente: maggiore è il periodo di investimento e tanto più alta deve essere la quota azionaria detenuta.
Questo è quello che dicono le banche. Vallo a raccontare a quelle persone in America che hanno visto scomparire la propria speranza di ottenere una rendita integrativa a causa dell'andamento avverso dei mercati azionari degli ultimi anni...
Lo abbiamo ripetuto più volte: le borse sono rischiose per cui non è quasi mai opportuno investirvi i soldi destinati all'integrazione pensionistica.
Ma allora perché è così diffusa questa convinzione?
Credo per due motivi:
1)le linee azionarie dei fondi pensione sono più redditizie in termini di commissioni di gestione
2)poiché a preoccuparsi per la propria pensione sono persone ultra quarantenni, solitamente, è necessario che le somme impiegate rendano molto al fine di offrire una rendita soddisfacente a causa dei pochi anni che mancano al traguardo.
Pensa ad un cinquantenne che voglia garantirsi una rendita integrativa di euro 800 al mese a partire dai 65 fino agli 85 anni, con un rendimento del 2%. Dovrebbe versare nei 15 anni che mancano alla pensione 9.077,08 euro. Una somma insostenibile. Ecco la necessità di aumentare il rendimento (ed anche il rischio).
Quello che nessuno ti dice è che il tempo è fondamentale, perché permette di raggiungere il medesimo obiettivo senza correre rischi aggiuntivi.
Immagina un giovane uomo di 25 anni: potrebbe raggiungere il medesimo obiettivo con un risparmio annuo di 2.598,82 euro semplicemente grazie ad un rendimento certo del 2%.
Iniziando a 35 anni occorrerebbero 3.869,39 euro annui, ancora sostenibili entro certi limiti.
Il consiglio che ti do è dunque semplice. Inizia al più presto a risparmiare in vista di un obiettivo futuro importante quale la pensione. Se attendi troppo dovrai correre molti rischi al fine di ottenere un rendimento elevato dai tuoi soldi per generare una rendita sufficientemente “ricca”.
Se invece inizi subito puoi barattare il rischio con il tempo orientando i tuoi risparmi verso forme sicure. Eviterai in tale modo di trovarti all'età della pensione senza il denaro necessario, perché il rendimento dei tuoi risparmi non è stato quello previsto.
Ti piacerebbe dover dire a tua moglie 'tesoro, mi sono giocato la pensione. Mi sa che dovrò lavorare ancora un po' di anni perché i soldi che avevo investito per incrementare le entrate sono stati bruciati dalla crisi sui mercati azionari'?
Sono sicuro di no.
Per la tua pensione costruisci certezze e non basarti su ipotesi di rendimento: potresti pentirtene.
Un ultimo consiglio: non dimenticare l'erosione causata dall'inflazione, per cui investi in strumenti che ti offrano un rendimento reale.
Sono a disposizione per fornire tutti i dettagli dei calcoli riportati sopra.
Alla prossima!!
Buon investimento
venerdì 23 aprile 2010
Grandi Braccia, Grandi Mani Avrò Per Te
Anna Mazzini, in arte Mina, abbandonò la scena pubblica nel 1978.
E' abbastanza comune tra le persone di successo la scelta di ritirarsi al culmine della propria carriera, nel momento più 'magico'.
Stai tranquillo, io non sono ancora arrivato ad essere una celebrità, per cui continuerò a scrivere i miei post. per te. La tentazione di comportarsi come Mina, però, solletica anche i gestori dei fondi di investimento.
Spesso accade, infatti, che quelli che hanno ottenuto in passato rendimenti stratosferici, non siano più in grado di continuare negli anni successivi all'età dell'oro. Questo fenomeno non riguarda in modo indistinto tutti, com'è ovvio, ma metterti in guardia è mio dovere.
Un lettore del blog mi ha chiesto in privato un consiglio sul fondo Carmignac Patrimoine.
Come forse sai già si tratta di un prodotto bilanciato che ha offerto fino ad oggi ottimi rendimenti. Quando avrai letto con attenzione questo mio articolo capirai meglio perché sono abbastanza perplesso che il futuro sia altrettanto roseo del passato.
Due sono i 'talloni di Achille' dello strumento, perché rappresentano punti critici che è opportuno mettere bene a fuoco:
la dimensione del patrimonio in gestione al 31/12/2009 il fondo aveva una consistenza di euro 14.317.216.788 (fonte:www.carmignac.it). Pensi che sia facile gestire un pachiderma del genere? Tieni presente che un fondo non può investire in titoli dello stesso emittente oltre una percentuale predeterminata del capitale dello stesso, per evitare di assumerne il controllo. Questo fa sì che restano esclusi dai titoli acquistabili, tutti quelli che scambiano poco, o che hanno poco 'flottante'. A mano a mano che il patrimonio cresce, si assottigliano le opportunità di investimento. Va da sé che se non sarà più possibile acquistare titoli potenzialmente interessanti ma poco noti e scambiati al minimo, anche la performance ne risentirà
il livello del rapporto 'prezzo/utili' al 31/3/2010 il P/E medio dei titoli azionari che il Patrimoine deteneva era pari a 14,39 (fonte: www.morningstar.it). Ti ripeto il concetto con parole più semplici: gli attivi del fondo non sono più così 'a buon mercato', per cui la quota del Carmignac è a rischio 'cadute' se e nel momento in cui le borse dovessero scendere. La quota parte che il fondo ha investita in azioni alla stessa data era del 34,20%.
A questo punto voglio aggiungere una considerazione più generale.
Quando un qualsiasi fondo grazie alle “grandi braccia e grandi mani” rappresentate dai rendimenti passati ha raccolto parecchi soldi, chi lo amministra non ha più incentivi a rischiare per distinguersi dalla massa. Ormai le commissioni di gestione producono, in modo automatico, un notevole flusso di reddito per la società che gestisce il patrimonio del fondo, così quest'ultima cercherà di seguire la media dei concorrenti. Il rischio necessario per cercare di battere il mercato non è più remunerativo: il prodotto è osannato dalle banche che lo vendono a piene mani, eventuali errori si ripercuoterebbero in maniera drammatica sulle masse gestite (e quindi sull'ammontare delle commissioni intascate). La strategia migliore da adottare è quella di non scontentare i clienti affinché non disinvestano. Questa è la realtà.
Carmignac come Mina?
Non lo so. Nessuno può saperlo, ma la prudenza è d'obbligo.
In questo panorama mutevole esiste però una certezza: la sottoscrizione di questo fondo, dal nome simile ad un liquore, costa il 4% per la classe A. Se invece scegli la classe E sarai salassato da commissioni di gestione più elevate che compensano il mancato prelievo iniziale.
Sono arrivato al termine del post e, come ti avevo anticipato, è tempo di decisioni. Io ho fatto la mia scelta: non sottoscriverò Patrimoine né lo consiglierò agli amici che seguo privatamente.
E tu che cosa scegli di fare?
Buon investimento
E' abbastanza comune tra le persone di successo la scelta di ritirarsi al culmine della propria carriera, nel momento più 'magico'.
Stai tranquillo, io non sono ancora arrivato ad essere una celebrità, per cui continuerò a scrivere i miei post. per te. La tentazione di comportarsi come Mina, però, solletica anche i gestori dei fondi di investimento.
Spesso accade, infatti, che quelli che hanno ottenuto in passato rendimenti stratosferici, non siano più in grado di continuare negli anni successivi all'età dell'oro. Questo fenomeno non riguarda in modo indistinto tutti, com'è ovvio, ma metterti in guardia è mio dovere.
Un lettore del blog mi ha chiesto in privato un consiglio sul fondo Carmignac Patrimoine.
Come forse sai già si tratta di un prodotto bilanciato che ha offerto fino ad oggi ottimi rendimenti. Quando avrai letto con attenzione questo mio articolo capirai meglio perché sono abbastanza perplesso che il futuro sia altrettanto roseo del passato.
Due sono i 'talloni di Achille' dello strumento, perché rappresentano punti critici che è opportuno mettere bene a fuoco:
la dimensione del patrimonio in gestione al 31/12/2009 il fondo aveva una consistenza di euro 14.317.216.788 (fonte:www.carmignac.it). Pensi che sia facile gestire un pachiderma del genere? Tieni presente che un fondo non può investire in titoli dello stesso emittente oltre una percentuale predeterminata del capitale dello stesso, per evitare di assumerne il controllo. Questo fa sì che restano esclusi dai titoli acquistabili, tutti quelli che scambiano poco, o che hanno poco 'flottante'. A mano a mano che il patrimonio cresce, si assottigliano le opportunità di investimento. Va da sé che se non sarà più possibile acquistare titoli potenzialmente interessanti ma poco noti e scambiati al minimo, anche la performance ne risentirà
il livello del rapporto 'prezzo/utili' al 31/3/2010 il P/E medio dei titoli azionari che il Patrimoine deteneva era pari a 14,39 (fonte: www.morningstar.it). Ti ripeto il concetto con parole più semplici: gli attivi del fondo non sono più così 'a buon mercato', per cui la quota del Carmignac è a rischio 'cadute' se e nel momento in cui le borse dovessero scendere. La quota parte che il fondo ha investita in azioni alla stessa data era del 34,20%.
A questo punto voglio aggiungere una considerazione più generale.
Quando un qualsiasi fondo grazie alle “grandi braccia e grandi mani” rappresentate dai rendimenti passati ha raccolto parecchi soldi, chi lo amministra non ha più incentivi a rischiare per distinguersi dalla massa. Ormai le commissioni di gestione producono, in modo automatico, un notevole flusso di reddito per la società che gestisce il patrimonio del fondo, così quest'ultima cercherà di seguire la media dei concorrenti. Il rischio necessario per cercare di battere il mercato non è più remunerativo: il prodotto è osannato dalle banche che lo vendono a piene mani, eventuali errori si ripercuoterebbero in maniera drammatica sulle masse gestite (e quindi sull'ammontare delle commissioni intascate). La strategia migliore da adottare è quella di non scontentare i clienti affinché non disinvestano. Questa è la realtà.
Carmignac come Mina?
Non lo so. Nessuno può saperlo, ma la prudenza è d'obbligo.
In questo panorama mutevole esiste però una certezza: la sottoscrizione di questo fondo, dal nome simile ad un liquore, costa il 4% per la classe A. Se invece scegli la classe E sarai salassato da commissioni di gestione più elevate che compensano il mancato prelievo iniziale.
Sono arrivato al termine del post e, come ti avevo anticipato, è tempo di decisioni. Io ho fatto la mia scelta: non sottoscriverò Patrimoine né lo consiglierò agli amici che seguo privatamente.
E tu che cosa scegli di fare?
Buon investimento
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