venerdì 1 ottobre 2010

INCREDIBILE!!

Finalmente ci siamo trasferiti su un nuovo dominio

www.segretibancari.com

Tante novità ti aspettano. Continua a restare AGGIORNATO....

Un caloroso saluto.

Ti aspetto!!

Giacomo

giovedì 23 settembre 2010

Che cosa sono le fondazioni bancarie?


Dopo 15 anni Alessandro Profumo lascia la guida di Unicredit. La colpa sembra attribuibile alla rottura che si è creata tra il manager e le fondazioni bancarie.
Ma che cosa sono le fondazioni bancarie e che cosa cambia per i clienti Unicredit?

Procediamo con ordine.

La legge Amato del luglio 1990 stabiliva che l'attività bancaria, sino ad allora identificata come 'di pubblico interesse' diventasse a tutti gli effetti attività di impresa.

Questo ha avuto enormi conseguenze per i risparmiatori, ma non è di questo che parleremo. Se vuoi scoprire le implicazioni di questa legge sui tuoi risparmi ti consiglio il libro I Segreti Bancari, disponibile in qualsiasi libreria ed online.

In seguito alla legge Amato le banche sono diventate tutte delle società per azioni (o delle cooperative). Ma chi è che deteneva le azioni delle nuove banche pubbliche dopo la trasformazione in SpA di queste ultime?

Le fondazioni bancarie, enti di diritto pubblico senza fini di lucro.

Ora che abbiamo compreso chi siano e che ruolo abbiano queste fantomatiche fondazioni possiamo affrontare la seconda questione: che cosa cambia per i clienti ora che Profumo se n'è andato?

Al momento direi nulla. Unicredit è la banca italiana più internazionalizzata sia a livello di filiali sia di compagine sociale. L'attuale presidente ed amministratore delegato ad interim è tedesco, poi ci sono gli italiani, i libici e così via. Personalmente credo che stiamo parlando di un colosso che difficilmente ora come ora sarà comprato da un altra banca. Anche eventuali decisioni strategiche all'interno del gruppo avranno, se mai, rilevanza per i dipendenti e per i manager a vari livelli, ma non per i clienti.

Se dunque hai i tuoi risparmi in Unicredit o in Fineco puoi dormire sonni tranquilli.
Ricordi quando in Fiat arrivò Marchionne dopo l'era Fresco? Che cosa è cambiato per chi ha comprato un'auto della fabbrica torinese? Nulla, vero?

Le uniche persone coinvolte sono stati gli operai ed i dipendenti in generale, ma questa, amico mio, è un altra faccenda.

Giacomo

IWPower: due cose da sapere per valutare i rischi

Nello scorso post ci siamo occupati di Iwpower, un conto deposito che ti permette di ottenere il 2% netto senza rischi.

Com'è possibile ottenere un rendimento così elevato in un contesto di mercato poco generoso? Dove sta la fregatura?

In fin dei conti uno degli obiettivi di questo blog è proprio riconoscere gli strumenti finanziari validi da quelli inefficienti. Quarzo di poste italiane ne è l'esempio.

Rilassati e prendi fiato. Per fortuna il mondo finanziario non è formato solo da trappole, ma anche da soluzioni di investimento intelligenti.
Prima di impiegare i tuoi soldi in sicurezza con Iwpower devi solo conoscere un paio di cose, tutto qui.

Nella sua versione “normale” IWPower è un comune conto deposito libero il cui rendimento segue la dinamica dei tassi della Banca Centrale Europea.
Nell'aspetto “vincolato” invece la banca (IW Bank) utilizza i tuoi soldi per acquistare dei normalissimi BOT. Se osservi i tassi che ti sono riconosciuti per le differenti scadenze ti rendi conto, immediatamente, che essi sono tutto sommato modesti. Nulla di nuovo sotto il sole, vero?

L'opzione interessante è la “Turbo”.
In cambio di un maggior rendimento, tu permetti alla banca di dare a prestito i tuoi BOT a clienti che ne fanno richiesta.

Non voglio scendere troppo nel tecnico, perché sono dettagli che non fanno la differenza per te, ma solo attirare la tua attenzione su un aspetto.

Se i BOT sono dati in prestito in caso di dissesto del richiedente i titoli è IWBank a fare da garante. In caso di dissesto di IWBank però, le somme impiegate in IWPower Turbo non rientrerebbero nel fondo interbancario di tutela.
Un piccolo rischio che secondo me vale la pena di correre.
Il conto deposito “super turbo” invece non presenta particolarità. Semplicemente è riservato alla raccolta di denaro fresco che proviene da altre banche.

Prima di terminare voglio dirti ancora una cosa. Se hai già un c/c presso IWBank, nel momento in cui scegli l'opzione turbo autorizzi la banca a dare a prestito tutti i titoli che hai nel dossier e non solo i BOT sottostanti l'operazione.
Questo non significa necessariamente che correrai rischi aggiuntivi, ma è bene che tu conosca tutti gli aspetti di uno strumento finanziario prima di utilizzarlo, non credi?

Se invece hai solo il conto deposito IWPower allora non c'è nessuna controindicazione.

Un'ultima notizia interessante: le somme impiegate nella versione turbo possono essere svincolate prima della scadenza. Perderai solamente gli interessi ma non avrai nessuna penalità sul tuo capitale.

Alla tua sicurezza finanziaria

Giacomo

martedì 21 settembre 2010

Dove investire oggi i tuoi risparmi?

La domanda più frequente che molte persone mi pongono è questa: “dove devo investire oggi? Meglio il tasso fisso o il variabile”?

Il dubbio è molto pertinente. Pensa un attimo alla situazione in cui ci troviamo. I tassi a breve termine sono ancora molto bassi, per cui investire i propri soldi in un titolo indicizzato non attrae molto.

Dall'altro lato te la sentiresti di investire in un titolo a lunga scadenza sapendo che un rialzo dei tassi te ne penalizzerà le quotazioni?

Ricordi il modo di dire “tra i due litiganti il terzo gode”?

La terza soluzione, che sto per suggerirti, ti permette di ottenere un buon tasso di rendimento, rischi bassissimi e una scadenza breve. Prima di entrare nel merito di che cosa fare, vorrei prima dirti che cosa NON fare.

Non cadere nella tentazione di sottoscrivere fondi a ritorno assoluto perché alla lunga sarà solo il banco a vincere.

Ed ora veniamo a noi. Ti parlerò di un vecchio conto deposito.
Si tratta di uno strumento in cui avevo investito anche io un paio di anni fa, che poi è finito nel dimenticatoio perché le offerte che la banca faceva non erano remunerative.

Ora lo sono di nuovo.

Sto parlando del deposito gratuito iwpower che nella versione 'super turbo' ti offre il 2% netto.

Se hai familiarità con i conti deposito classici come Che Banca o Contoconto, il prodotto offerto da IWBank potrebbe sembrarti macchinoso.
Puoi scegliere se fidarti di ciò che ti dico io ed aprire il conto gratuito, oppure aspettare il prossimo post in cui spiegherò in dettaglio il funzionamento di IWPower vincolato.

La versione “libera” è identica a tutti gli altri prodotti offerti dalla concorrenza, per cui non ha bisogno di ulteriori dettagli.

Per investire oggi non devi fare nessuna scelta tra un titolo con un tasso fisso alto (ma con scadenza lunga) o un titolo a tasso variabile che rende pochissimo.
Per tua fortuna puoi ottenere entrambi i vantaggi: un ottimo rendimento ed un impiego breve grazie all'iwpower. Consideralo attentamente.

Dedicato alla tua sicurezza finanziaria

Giacomo

lunedì 20 settembre 2010

L'investimento Sicuro di Luca



Come avevo anticipato qualche articolo fa inizieremo ad esaminare, nel nostro blog, dei casi di investimento concreti. Ecco il primo:

Luca è un giovane uomo di 40 anni. Sposato, con due figli piccoli (di 3 e 5 anni rispettivamente), dispone di un capitale da investire di 30.000 euro.
Lavoratore dipendente di un'industria cartaria guadagna 2.000 euro netti al mese. La casa è di proprietà, in quanto regalo dei suoceri.
Luca riesce a risparmiare 100 euro al mese e dopo aver parlato con me ha stabilito le sue priorità:

1) garantire 10.000 euro reali ad ognuno dei propri figli per quando questi saranno maggiorenni

2) crearsi una rendita integrativa alla pensione.


I due ragazzini di Luca raggiungeranno la maggiore età tra 15 e 13 anni e questo accadrà in ogni caso, a prescindere da ciò che faranno i mercati azionari.

Ecco perché invece di fare correre al nostro amico il rischio di fallire l'obiettivo, inizio a considerare la somma necessaria per soddisfare in modo certo la sua esigenza.

Dal momento che il periodo di investimento è molto lungo è indispensabile ragionare in termini reali.

Consideriamo il seguenti titolo

BTP€i 15 settembre 2023 al 2,60% lordo che offre un rendimento netto del 1,924%, un prezzo tel quel di 112,31 già comprensivo del coefficiente di indicizzazione pari a 1,06658.

Per ottenere in termini reali 20.000 euro tra 14 anni (data intermedia tra gli anni in cui i figli saranno maggiorenni) occorrono, in euro di oggi 15.316 euro

Dal momento che il taglio minimo di un btp costa 1.123 potremo acquistare 14 tagli minimi, ossia 14.000 euro nominali del btp (arrotondando per eccesso).

La somma che spenderemo oggi sarà

14000*112,31/100 =15.723,40 euro

A scadenza avremo il nominale del btp corretto per il coefficiente di indicizzazione pari ad euro14.932 cui vanno aggiunti gli interessi per i 14 anni al tasso del 2,275% netto corretto anch'esso per il coefficiente di indicizzazione.

In euro di oggi disporremo di euro 19.687.
Il primo obiettivo è stato raggiunto. Ad oggi avanziamo eur 14277.

Prima i occuparci del secondo aspetto vorrei fare con te alcune considerazioni:

a) a differenza di quanto accade con le banche che hanno tutto l'interesse a spingere gli investimenti azionari, io consiglio di accantonare in modo sicuro le somme che dovranno soddisfare esigenze che si presenteranno con certezza nel futuro.

b) i calcoli non tengono conto di commissioni di acquisto dei titoli né dell'impatto fiscale, che comunque non cambia le cose in modo sostanziale.

c) l'acquisto e la detenzione dei BTP€i non comporta nessun costo per Luca a differenza dei tradizionali fondi comuni.

Per ora ci fermiamo qui.

In un prossimo post termineremo il “caso”.

Giacomo

giovedì 16 settembre 2010

L'investimento in oro, che tentazione


Come funzionano gli ETC per investire sull'oro?” mi ha chiesto via mail una lettrice.

Sono molto soddisfatto delle domande che le persone mi pongono. Sono davvero stimolanti e mai banali. Nello specifico, la richiesta è molto pertinente e sono certo che interesserà anche te.

Ma non voglio descriverti nel dettaglio il tecnicismo che sta dietro l'ETC quanto piuttosto dirti di fare attenzione al biondo metallo.

Ora ne vedremo le ragioni.

Chi investe in oro ha di solito in mente due obiettivi:

1) la difesa del potere di acquisto della moneta

2) la difesa dei propri soldi da una crisi di tipo finanziario.

L'oro è davvero il modo migliore per proteggere i propri soldi dalla svalutazione?
Secondo me no e nel mio ebook “come difendere i tuoi risparmi dall'inflazione” spiego il perché.

Ma la questione che qui ci interessa è un'altra. I timori eccessivi di un collasso del sistema finanziario mondiale hanno creato una bolla speculativa sull'oro.

Questo riportato qui sotto è il grafico delle quotazioni del metallo dal 2000 ad oggi, preso dal sito www.kitco.com:


Che cosa ne pensi?
A me le “growing stories” fanno sempre un po'paura.

Non sto dicendo che il crollo sia imminente, ma come sempre quando un investimento è troppo “chiacchierato” ci sono delle forti probabilità che la sua convenienza sia al capolinea.

Più in alto sali, più ti fai male se cadi. Ecco perché a chi chiede il mio parere in merito all'opportunità di investire i propri soldi in oro la mia risposta è no.

Anche il finanziere ungherese Soros dalle pagine del sito wallstreetitalia mette in guardia dai record che l'oro inanella.

Se vuoi dormire sonni tranquilli investi i tuoi soldi altrove.

Nel prossimo post affronterò un caso pratico, mentre in quelli successivi ti dirò dove indirizzare oggi i tuoi risparmi.

Dedicato alla tua sicurezza finanziaria

Giacomo

mercoledì 15 settembre 2010

Investire in banca? Scopri com'è difficile


Da tempo affermo che la vera difficoltà che si incontra nell'investire i propri risparmi è l'ostruzionismo bancario.

Ti è mai capitato di andare in banca e di voler investire in un semplice titolo o in un fondo che non sia stato emesso dalla banca stessa?

Vorrei raccontarti l'episodio accaduto ad un affezionato lettore del mio blog, che ringrazio per aver accettato di condividere la sua esperienza con tutti noi.
Il titolo al quale l'amico si riferisce è il titolo Infrastrutture cedola 2,25% reale, scadenza31-07-2019 codice ISIN IT0003621452.

Ecco il suo interessantissimo racconto:

In breve, mi sono recato in banca per un primo acquisto già lo scorso anno, ma mi era stato negato perché il titolo da acquistare ha taglio minimo da 50.000 euro.

Quest'anno ho le carte in regola per poterlo fare: mi porto tutta la documentazione relativa al titolo (che lascio alla banca). Al primo contatto, la banca (primo azionista di banca d'Italia) attraverso il suo gestore che poi ne coinvolge un altro, mi dice che il titolo ha 2 codici (di negoziazione, nota mia). Siccome non può operare da terminale (perché il titolo è irraggiungibile visto che è quotato presso la borsa del Lussemburgo) prende in mano il telefono e chiama il collega che si occupa di queste operazioni.

Risultato: utilizzo del primo codice, negoziazione non effettuata.
Riprende in mano il telefono e richiama una seconda volta, utilizzando il secondo codice. Mi chiede il prezzo di negoziazione, gli chiedo i costi di commissione, l'ordine parte.

L'indomani non vedo nulla di eseguito, richiamo il gestore, il quale mi dice che l'ordine non è passato. Il gestore mi avvisa anche che l'altro collega ha bisogno di parlarmi.

La stessa mattina il secondo gestore mi chiama al cellulare e mi tiene 8 minuti in linea per dirmi che l'investimento è illiquido, che ci sono rischi connessi, che il titolo non è così buono come scrivono sui giornali (dicendo che spesso scrivono stronzate... mi perdoni il termine ma così mi ha detto), che l'inflazione italiana spesso è inferiore a quella europea, e forse anche altro che al momento non ricordo.

Passa una settimana e parlo col gestore che ha in mano il mio portafoglio: gli presento lo stesso papiro che avevo presentato ai suoi colleghi la settimana precedente, e in 3 minuti chiama e immette l'ordine.

L'unico risultato è che stando a quello che mi dice l'ultimo gestore, il titolo da allora non è stato più quotato e quindi non ha mercato di negoziazione.

A ben voler vedere, questa volta non mi sono stati presentati altri prodotti (queste sì che sono stronzate!) della banca, forse perché hanno capito che dal sottoscritto se non è un investimento più che intelligente, non avranno mai la mia approvazione.

Questo è quanto, spero di riuscire in questi giorni a concludere l'operazione, altrimenti mi vedrò costretto a dover optare su un btp€i.


Questo è quello che accade quando si pretendono investimenti seri dalla propria banca.

Non accettare risposte frettolose. Sappi che a volte è davvero colpa della normativa troppo 'stringente' se non riesci ad acquistare i titoli che vuoi. Ma spesso gli impiegati di banca sono costretti a boicottare queste operazioni perché i capi-area le hanno vietate. Sono troppo poco convenienti.

Tu pretendi sempre spiegazioni esaustive e complete e se noti che la tua banca cerca in modo sfacciato di perseguire i suoi interessi in palese contrasto con i tuoi, cambia istituto!!

Dedicato alla tua realizzazione finanziaria

Giacomo

martedì 14 settembre 2010

Dove investire i tuoi risparmi?


Durante le vacanze ho ricevuto una mail da un affezionato lettore del blog.

"Perché non proponi dei portafogli modello che possano orientare i tuoi lettori nelle loro scelte di investimento?" mi chiedeva l'amico.

La domanda era stimolante così mi sono subito chiesto "questo tipo di servizio interesserà chi, come te, frequenta il mio blog?". Così ho fatto un sondaggio.

Oltre a ringraziare tutti coloro i quali hanno espresso un parere, vorrei chiedere scusa. Come ben sa chi si ocupa di politica è impossibile accontentare tutti, per cui ho dovuto fare una scelta.

Non voglio dilungarmi sulle motivazioni, ma metterti al corrente delle novità.
Ho deciso di non proporre nessun portafoglio modello, perché ogni investitore è un caso a sé e a proporre soluzioni standard identiche per tutti ci pensano già le banche.

Farò però due altre cose per te.
La prima: sulla destra trovi il bottone "chiedilo a Giacomo" che ti consente di richiedere, in modo libero e gratuito, il mio parere in merito al tuo specifico caso.

La seconda: inserirò, di tanto in tanto, dei casi concreti in cui un ipotetico cliente mi richiede dei consigli su come investire ed io offro la mia soluzione.

In questo modo spero di accontentare il maggior numero di persone. Anni fa guardavo il telefilm "Un giustiziere a new York". Il suo annuncio diceva "Gotta a problem? Call the equalizer".

Io ti dico: "hai una domanda?"
Chiedilo a Giacomo

Dedicato al tuo benessere finanziario

Giacomo

lunedì 13 settembre 2010

Investire in un Paese di cui nessuno parla



Sei andato in banca di recente per chiedere consigli su come investire una somma di denaro? Se lo hai fatto non so dirti che cosa ti abbiano suggerito gli esperti, ma sono in grado di dirti che cosa di certo non ti hanno suggerito.

Si tratta di un investimento poco di moda, che non è semplice convincerti a sottoscrivere, eppure ha una sua grande utilità per te, all'interno del portafoglio azionario.

Io mi sono messo a fare qualche calcolo che ora voglio mostrarti affinché tu consideri questo investimento all'interno del tuo portafoglio di azioni se ne possiedi.
Probabilmente ti starai chiedendo di che cosa stia parlando così alziamo subito il sipario: l'investimento in questione sono le azioni Giapponesi.

L'amico Roberto di educazione finanziaria scriveva qualche mese fa:

Sinceramente, in questo momento non trovo un altro investimento di cui si parli meno rispetto al Giappone.

Da un punto di vista fondamentale, la sottovalutazione è evidente, con i titoli della Borsa che trattano mediamente ad 1,4 volte il book value.

In termini di risultati, lo scorso anno l’indice giapponese Nikkei225 raggiunse il minimo, ad un livello inferiore al picco dell’89 dell’80%.Ancora oggi, nonostante l’ottimo rally, l’indice giapponese è ancora sotto del 70% rispetto al suo picco storico di fine anni ‘90.

Tre elementi interessanti sul Giappone:

1 – Il nuovo governo giapponese è intenzionato a ridurre la burocrazia, favorire le piccole e medie imprese e rilanciare la crescita economica. Anche negli anni ‘80, in America, il nuovo Bull Market fu favorito da una nuova amministrazione, vedremo se sarà la stessa cosa per il Giappone.

2 – Gli investitori istituzionali hanno per lungo tempo ignorato il Giappone, date anche le scarse performance. Generalmente i “Tori” partono con pochi volumi e quindi, anche nel caso giapponese, potrebbe iniziare senza la larga partecipazione degli istituzionali. Ma se si verificherà nei prossimi mesi ed anni un’extra-performance rispetto agli altri mercati, gli istituzionali arriveranno, fornendo ulteriore liquidità al mercato.

3 – I cittadini giapponesi da tempo sono fuori dal loro mercato domestico, visti i migliori risultati ottenibili sui listini esteri e, tendenzialmente, sono carichi di bond. Anche qui, se l’indice domestico dovesse ripartire, molti tornerebbero ad investire in casa, fornendo ulteriori risorse al rialzo.”


Io aggiungo un'altra considerazione. Il mercato azionario giapponese presenta una bassa correlazione con gli altri mercati 'sviluppati'.

Ho fatto uno studio approfondito utilizzando gli ETF per il periodo 8 marzo 2006 – 18 gennaio 2010 ed ho ottenuto la seguente matrice che riporta i coefficienti di correlazione tra gli ETF che replicano l'andamento dei principali mercati azionari mondiali. I dati sono espressi tutti in euro e sono stati scaricati da yahoo finanza.

Ecco la matrice: (fai clic per ingrandire)



Come vedi tutti i principali mercati presentano delle correlazioni positive, ossia si muovono grosso modo nella stessa diversificazione. Ciò significa che i benefici della diversificazione sono meno forti che in passato.

Eppure ogni volta in cui la correlazione è minore di uno, essa non è perfetta così in effetti diversificare produce comunque una riduzione del rischio.

Ora il Giappone presenta una correlazione relativamente bassa con tutti i principali altri mercati, inclusi gli emergenti.
Perché ti domando io?

Non cercare la risposta in chissà quale elucubrazioni mentali. Il motivo è davvero facile.
L'andamento della borsa nipponica è stato asincrono rispetto alle altre. Scendeva meno o addirittura saliva mentre le altre scendevano e viceversa. E durante gli ultimi anni l'ETF che ho analizzato (quello sull'MSCI Japan) ha regolarmente pagato dei dividendi per cui i tuoi soldi hanno anche prodotto una rendita oltre a garantirti una maggiore stabilità del tuo portafoglio.

“E' ancora ora di investire sul Giappone” ti starai domandando. Purtroppo non posso darti un consiglio personalizzato senza un'analisi approfondita della tua situazione personale, familiare ed economica.

Ti dico però che è opportuno che tu consideri questo investimento all'interno della tua strategia di investimento nei mercati azionari.
Le correlazioni cambiano ma il messaggio resta: il Giappone ti permette di ridurre il rischio complessivo del tuo portafoglio, dove per rischio intendo la deviazione standard dei rendimenti. Io ho impiegato un bel po' di tempo per fare le analisi che ti ho mostrato e per darti delle motivazioni di supporto alle mie affermazioni.

La tua banca come si comporta? Di norma ti propone investimenti che siano andati particolarmente bene nel recente passato.
E' più facile convincerti, in modo subliminale, che quei risultati proseguiranno in futuro ed inoltre facendo leva sulla nostra avidità (non ti offendere, vale anche per me), l'intermediario si assicura un redditizio contratto in un tempo minimo.

Alla fin fine la banca incassa comunque le commissioni e se tu sei esposto a rischi eccessivi, è un problema tuo no?

Dedicato alla tua prosperità

Giacomo

giovedì 9 settembre 2010

Il quinto step per raggiungere la sicurezza finanziaria è la protezione dall'inflazione


Il mio amico Roberto ha pubblicato il primo settembre un articolo molto interessante in merito a quattro passaggi fondamentali per raggiungere la propria sicurezza finanziaria.

Te li riassumo brevemente:

1) cercare di ampliare al massimo la differenza tra le entrate e le uscite

2) vivere entro le proprie possibilità e definire il risparmio come uno dei propri obiettivi

3) avere un piano di investimento a lungo termine

4) investire in modo attento i propri risparmi.

Io condivido del tutto questi passaggi, ma vorrei aggiungere un punto in più:

5) difendere i tuoi risparmi dall'inflazione.

Da alcuni anni, anche a causa della crisi, l'inflazione si è attestata su livelli molto bassi, cosicché nessuno parla più dell'argomento.
Ma trascurare questo aspetto così importante da considerare quando si tratta di investire i propri risparmi, è molto pericoloso.

Se hai ben chiaro l'effetto devastante dell'inflazione a due cifre, tipica degli anni 70 ed 80, non dimenticare che anche un incremento modesto dei prezzi, se prolungato nel tempo, ha effetti altrettanto devastanti sui tuoi soldi.

Pensa che nel 1990 una birra 'piccola', costava circa 3.500 lire (1,81 euro) mentre oggi costa 3 euro!!

Hai letto bene: ci vuole il doppio del denaro di allora per potere comperare lo stesso bene!!
Se vuoi divertirti a scoprire l'effetto dell'inflazione sul valore della moneta nel corso degli anni puoi utilizzare le tabelle che l'Istat ha pubblicato e metterti alla prova.

Non preoccuparti se quella sfilza interminabile di numeri ti spaventa, farò io qualche calcolo per te.
Sempre nel 1990 1.000.000 di Lire era una discreta sommetta, vero? Sarebbe stato un buon stipendio per un lavoratore dipendente.
Tradotto in euro del 2008 quella somma si riduce a 300,68 euro!!!

Tu risparmi con fatica, ti privi oggi per poter disporre di un gruzzoletto domani ed i tuoi soldi si trasformano, di notte, in foglie secche!!

E' drammatico, non credi?

La cosa peggiore è che nemmeno investendo il tuo denaro riuscirai a parare il colpo dell'incremento dei prezzi, perché spesso il rendimento che otterrai sarà inferiore alla svalutazione.

Il risultato? I tuoi soldi crescono ma valgono sempre meno!!! Un grasso bruco te li mangia giorno dopo giorno!!

Per fortuna, però, ci sono degli investimenti apposta che tutelano il tuo risparmio dalla ruggine dell'inflazione.
E non si tratta delle costose e poco trasparenti polizze o fondi che ti vendono in banca.

Al contrario da queste forme di 'investimento' farai bene a girare alla larga!!
Si tratta di titoli di stato ad indicizzazione reale.

Un altro modo per proteggere i tuoi risparmi consiste nell'investire nell'oro.

Sebbene il metallo giallo sia da tempo considerato un bene rifugio, io te lo sconsiglio per due motivi:

a) non paga dei frutti periodici

b) non è detto che i prezzi dell'oro crescano di pari passo con l'inflazione.

Quale che sia la scelta che farai, non dimenticare di salire anche l'ultimo gradino della scala che ti permetterà di raggiungere la tua sicurezza finanziaria!!

Dedicato alla tua sicurezza finanziaria

Giacomo

lunedì 6 settembre 2010

Conosci il momento migliore per investire i tuoi risparmi?

Mi capita spesso di parlare con amici e conoscenti di investimenti. Molto spesso la persona in questione mi chiede che lavoro faccio e quando glielo dico, incuriosita, mi pone subito la fatidica domanda:

“Secondo te, se avessi dei risparmi, quale sarebbe il momento migliore per investire?”

Poi al mio commento generico, fa seguito la solita risposta laconica:

“Quando avrò dei soldi da parte ti chiederò consigli su come investirli”.

Perché ti dico questo? Da appassionato di libri relativi alla crescita personale voglio condividere con te una realtà fondamentale della vita. Esiste anche un libro con il medesimo titolo del concetto che voglio esprimere: il potere di adesso.

Il momento migliore per occuparti dei tuoi risparmi, di come investire i soldi che hai faticosamente accantonato, è ORA. E' inutile aspettare che le cose cambino. Non c'è nessun momento ottimale che non sia adesso.

Pensaci bene. Se ti impegni troverai sempre alcuni validi motivi per non occuparti di una determinata faccenda. Se si tratta di iniziare ad andare in palestra le scuse tipiche sono: aspetto il mese prossimo, aspetto che faccia più caldo o più freddo e così via.

Così accade che troppe persone non si preoccupano minimamente né di risparmiare (cosa fondamentale), né di imparare come investire al meglio i propri risparmi.
Nemmeno quelli che cercano di prevedere il futuro andamento dei mercati finanziari e 'stanno alla finestra' perché temono ribassi delle quotazioni hanno una scusa valida per non agire ora.

Se appartieni a questo genere di persone e se temi che le borse possano perdere nel prossimo futuro, investi in titoli di stato.
Se vuoi restare 'liquido' versa i tuoi soldi su un conto deposito. Al momento il conto vincolato di CheBanca rende il 2,50% lordo annuo. Meglio che tenere i soldi sul conto corrente ad un tasso ridicolo no?.

Leggi, informati e sappi che investire in modo corretto i tuoi risparmi è un aspetto fondamentale del tuo benessere futuro.

Se oggi ritieni che i tuoi soldi siano pochi per iniziare ad investire, cambia atteggiamento, perché probabilmente continuerai a mantenere la stessa condizione anche quando i tuoi risparmi saranno cresciuti.

Piccole somme accantonate nel tempo ed investite in modo corretto daranno delle grandi soddisfazioni.
Ti racconto una storia vera che ti farà comprendere l'importanza degli argomenti risparmio e investimenti.

Un mio caro amico lavora giorno e notte per accrescere il benessere della propria famiglia e poi lascia molte decine di migliaia di euro su un conto a tasso zero!! Per quanto ti possa sembrare assurdo, purtroppo è vero....
Se si occupasse da subito di investire al meglio quella somma, potrebbe ridurre gli straordinari per trascorrere più tempo con la propria famiglia. Io mi sono occupato di farglielo capire e di consigliarlo al meglio.

E tu, che cosa fai oggi per occuparti dei tuoi soldi in modo attivo?

Dedicato ai tuoi risparmi

giovedì 2 settembre 2010

La banca consulente finanziario? Ma non fatemi ridere....

Leggo spesso riviste specializzate in materia di investimenti,finanza e fondi di investimento. Da qualche tempo c'è un tema molto 'cool' che compare pressoché ovunque.

Prima di dirti qual è ti spiegherò che cos'è l'open architecture. Da qualche anno le banche hanno iniziato a vendere fondi gestiti da società terze, autonome rispetto all'istituto stesso. Così al Sanpaolo troverai i fondi Morgan Stanley oppure i Fidelity e così via.

Questo allargamento dell'offerta di fondi e servizi di investimento è senza dubbio un fatto positivo. Nessun gestore è bravo per sempre e nessun operatore è bravo ovunque.
La possibilità di spaziare tra diverse 'case' rappresenta in effetti un valore aggiunto per te.

I problemi che l'architettura aperta comporta però sono due:

1) è impossibile conoscere tutta l'offerta di investimenti finanziari disponibili 'a catalogo'.Così a fronte di un catalogo prodotti molto ampio, il tuo interlocutore bancario ti consiglierà sempre quei tre o quattro fondi di investimento che conosce meglio (e che sono più remunerativi per lui)

2) il servizio che ti sta offrendo, spacciato per consulenza, non è efficiente.
Qui viene il bello. Come ti dicevo all'inizio le banche stanno progettando dei servizi di consulenza, dicendo ai clienti: 'abbiamo i migliori prodotti', 'siamo indipendenti' e così via.

La realtà è però un'altra. La banca è un venditore multimarca che può collocare prodotti di società diverse, per cui le possibilità di scelta ricadranno sempre e comunque tra quelle possibili e convenienti per l'intermediario.

Nessuno ti dirà ad esempio di comprare gli ETF, nessuno ti proporrà di costruire un portafoglio prudente utilizzando i CCT e i BTP€i.

Il consulente bancario, al contrario, ti proporrà un fondo di investimento a basso rischio. Magari il migliore che lui ha, ma pur sempre un prodotto inefficiente perché troppo costoso.

In Italia il sistema finanziario è 'bancocentrico' nel senso che ruota intorno all'operatore creditizio. Alcune SIM di consulenza sono diventate banche per dare un'impressione di maggiore solidità agli occhi di te, cliente.

Mediolanum e Finanza e Futuro sono gli esempi classici.

Ma il dato di fondo resta lo stesso: operatori di emanazione bancaria non potranno MAI essere per te dei veri consulenti.

E poiché l'unica via di cui disponi per investire con saggezza è la tua formazione, continua a leggere e a studiare i 'prodotti' di persone che hanno le competenze per aiutarti e che stanno davvero dalla tua parte.

Dedicato ai tuoi risparmi

mercoledì 1 settembre 2010

I Nuovi CCT

Un aggiornamento veloce ma interessante.

Il vecchio meccanismo di indicizzazione delle cedole dei CCT va in pensione. Dallo scorso mese di luglio sono disponibili i nuovi CCTEu i cui interessi non sono più legati al rendimento dei BOT ma all'euribor.

A mio avviso è una novità interessante perché permette di evitare le distorsioni tipiche del mercato dei BOT. Una per tutte: nei momenti di particolare paura verso questo strumento si riversano fiumi di denaro con il risultato che i suoi rendimenti sono particolarmente bassi.

Il tasso Euribor, che è il parametro in base al quale le banche si prestano denaro tra loro, è molto meno influenzabile dalla cliente privata ed è quindi un parametro più efficiente.

martedì 31 agosto 2010

Un Po' di Riscaldamento

Al ritorno dalle ferie siamo tutti un po' intorpiditi a livello mentale, io per primo.

Se fai sport sai bene che occorre fare un po' di riscaldamento dopo un periodo di inattività.

Il mio prossimo post è pronto, sarà pubblicato tra qualche giorno anche se gli iscritti alla newsletter l'hanno già ricevuto ieri.

Prima, però, per ripartire al meglio ti propongo un questionario per valutare il tuo atteggiamento e il tuo grado di conoscenza in ambito finanziario.

Si tratta di cinque semplici domande alle quali ti prego con rispondere con la massima sincerità.

Se sei iscritto al mio blog riceverai nei prossimi giorni le risposte, in caso contrario è sufficiente che mi mandi una mail ed otterrai la 'griglia' di valutazione.

Buon rientro dalle ferie e buon questionario!!

Domande

1) Sulla base di quali informazioni investi di solito i tuoi soldi?

a) Sulla base dei consigli ricevuti dal mio bancario/consulente di fiducia

b) Sulla base dell'andamento passato dei rendimenti prodotti dagli investimenti che intendo realizzare

c) Partendo in primis dall'analisi delle mie esigenze di vita future

2) Ti mantieni aggiornato in materia di finanza ed investimenti?

a) Sì, perché dopo aver investito mi vengono dei dubbi e chiedo informazioni indipendenti in merito alla 'bontà' dei miei investimenti

b) No, mi fido di chi mi consiglia

c) Sì, leggo e mi informo prima di investire

3) Come scegli i fondi di investimento in cui investire i tuoi soldi?

a) Non investo in fondi. Compero ETF azionari con la mia banca e singoli titoli di stato o obbligazioni

b) Guardo le 'stelle' di morningstar

c) Mi fido della persona che mi consiglia in banca oppure guardo l'andamento del fondo nel passato

4) Qual è il tuo approccio all'investimento in obbligazioni?

a) Investo solo nei titoli che mi propone la mia banca

b) Investo principalmente in titoli di stato ed altre obbligazioni con una remunerazione fissa o indicizzata ma 'semplice' (per esempio euribor + 0,30%)

c) Diversifico utilizzando un fondo obbligazionario o un ETF

5) Qual è il tuo approccio all'investimento in azioni?

a) Investo in ETF ed evito accuratamente i fondi azionari

b) Seguo il mercato cercando di prevederne il futuro andamento informandomi su internet, per televisione o sui giornali specializzati. Ogni tanto movimento il portafoglio formato da singole azioni o ETF

c) Considero le azioni un investimento rischioso e vi dedico solo una piccola parte del mio capitale

lunedì 2 agosto 2010

Il Gigante Addormentato

Che cosa si nasconde dietro l'improvviso peggioramento delle condizioni dei buoni postali indicizzati all'inflazione?

Come sai, a partire da luglio, questi ottimi strumenti di investimento non sono più vantaggiosi come in passato. Penso che siano due le motivazioni per le quali la Posta ha, di fatto, tolto dal mercato questo prodotto.

Sono idee mie, non suffragate dai fatti, ma permettimi di condividerle con te.
In primis credo che i vertici dell'istituto abbiano voluto levare di mezzo un concorrente scomodo. Ora è molto più difficile dire ai clienti 'i buoni hanno un rendimento così basso che non convengono più, faccia altro' per poi partire con prodotti più costosi come, ad esempio, Quarzo.

In seconda battuta è probabile che le aspettative future siano favorevoli ad un tasso di inflazione in ripresa.
Pensaci bene. Se tu dovessi indebitarti in base a che cosa sceglieresti un prestito a tasso fisso oppure uno a tasso variabile?
Sono le tue aspettative a determinare la scelta, non è vero?

Lo stesso vale per gli intermediari finanziari, con la differenza che loro dispongono di uffici studi e di strumenti che tu non hai.

Quando ero uno studente di ragioneria, l'insegnante di francese ci fece leggere La Peste di Albert Camus. Ricordo che il romanzo finiva con il protagonista, il dottor Rieux che osservava dalla finestra la vita riprendere il normale corso al termine dell'epidemia di peste.

“Les portes de la ville s'ouvrirent à l'aube d'une belle matinée de février. Maintenant les personnes qui étaient en exil pouvaient retourner à Oran.
Cette allégresse était toujours menacée parce que la peste réveillerait ses rats et les enverra mourir dans une cité heureuse”

Le porte della città si aprirono all'alba di una bella mattinata di febbraio. Ora le persone esiliate potevano rientrare a Oran. Questa gioia era però minacciata dalla considerazione che la peste avrebbe risvegliato i suoi topi e li avrebbe inviati a morire (diffondendo la malattia) in una città fortunata.

La peste non era morta e Rieux lo sapeva bene. Ci sarebbero state altre epidemie.
L'inflazione non è morta e i nostri governanti lo sanno bene.

Come puoi difenderti dal gigante addormentato?

Ti confesso che la difesa dei tuoi soldi dall'inflazione è un tema che mi sta molto a cuore. Non posso però scrivere in un blog tutto quello che devi sapere a questo riguardo.
L'argomento è affascinante ma soprattutto è indispensabile che tu lo conosca se vuoi ripararti.

Se pensi che l'inflazione non rappresenti un pericolo per te, NON LEGGERE OLTRE, perché non ti interesserà ciò che sto per dirti.

Se invece ritieni che sia sciocco permettere che un 'bruco' distrugga i sacrifici che hai fatto per accantonare i tuoi risparmi, ti chiedo di cliccare QUI.

http://www.laboratorioebook.it/saver/difesa-risparmi/

C'è una sorpresa per te.

Buon investimento

giovedì 29 luglio 2010


Nello scorso post avevo accennato alle opportunità che offre oggi il mercato europeo, ma non mi ero addentrato nei motivi per cui ho detto ciò.

Lascia che ti spieghi.

La crisi che stiamo vivendo è senz'altro una delle più dure che hanno colpito le nostre economie a partire dal dopoguerra in avanti. Ma è il caso di essere così pessimisti?

Pensa per un attimo al decorso di un'influenza invernale. Di solito hai la malattia in 'incubazione' quando ancora ti senti bene. Apparentemente sei sano, ma i germi stanno eseguendo il loro lavoro a livello invisibile.
Poi ti ammali per davvero ed iniziano i fastidiosi sintomi che entrambi conosciamo: dolori, febbre, naso che cola e così via.
Ad un tratto però, seppur i sintomi non siano ancora scomparsi, tu inizi a stare meglio. Di fatto sei quasi guarito, ma ancora non lo sai.

Ho voluto fare questo paragone perché le analogie con la grande recessione ci sono, e sono molte.

Nell'autunno 2007, con lo scoppio dei mutui sub-prime, c'erano già i sintomi della malattia. Poi il sistema economico mondiale si è ammalato sul serio. Ora i sintomi persistono, ma credo che ci siano spiragli di uscita.

'Raccontala ad un altro, con la disoccupazione che c'è' mi ha detto stamattina un cliente.

Senz'altro è vero: gli effetti della 'guarigione' del sistema ancora non sono visibili. Però tu considera che le aziende, proprio perché hanno tagliato il personale, hanno ridotto i costi e di conseguenza hanno incrementato gli utili.

Come sai l'utile deriva dalla differenza tra i ricavi e gli oneri. Non potendo agire sui primi le imprese hanno ridimensionato i secondi, recuperando redditività.
Non solo, ma la storia insegna che dopo ogni grande crisi nascono degli importanti cambiamenti: innovazioni tecnologiche, scoperte in campo medico ed altro che miglioreranno il tenore di vita futuro.

Finisco dicendo che l'euro debole favorisce le esportazioni dal nostro continente verso il resto del mondo.

Oggi secondo me ci sono delle discrete opportunità nelle azioni europee, a patto di investire con l'ottica di incassare i dividendi più che ottenere una forte rivalutazione del capitale.

Come sempre consiglio di utilizzare ETF a basso costo, oppure se gli importi da investire sono limitati, anche i due ETF privi di commissioni di gestione che ho segnalati agli iscritti alle mie newsletter.

Buon investimento

lunedì 26 luglio 2010

AGGIORNAMENTO FLASH I (non più) Buoni Postali Indicizzati

Come sai da tempo consiglio i buoni postali indicizzati all'inflazione quale valido strumento per impiegare i tuoi soldi.

Ne parlo anche nell'ebook "Come difendere i tuoi risparmi dall'inflazione" perché sono un ottimo strumento.

L'amico Salvatore, che segue il nostro sito, mi ha fatto notare che le condizioni sono peggiorate. Ho verificato immediatamente e ho trovato questo


In sintesi, dal primo luglio di quest'anno non è più opportuno sottoscrivere i buoni indicizzati.

Io al momento starei lontano dalla posta e sceglierei piuttosto i BTP€i se vuoi proteggere il tuo risparmio dall'inflazione o le azioni europee.

Ma di questo, come ti avevo promesso, ti parlerò in un prossimo post.

Giacomo

giovedì 22 luglio 2010

Il Ritorno in Media Funziona Sempre?


In un'antica abbazia della nostra bell'Italia viveva, secoli addietro, una splendida fanciulla di nome Alda. Un giorno, all'improvviso, accadde che un nugolo di uomini decise di attaccare la roccaforte in cui la donna si trovava. 'Espugniamo l'abbazia' pensarono i soldati 'e otterremo i suoi tesori'.

Quando, dopo essere penetrati all'interno dell'edificio trovarono la ragazza, i bruti cercarono di impadronirsene, ma ella saltò dalla finestra, rotolò lungo un dirupo e rimase miracolosamente illesa.

Le sue amiche allora le chiesero di mostrar loro quanto fosse stata brava nella sua acrobazia, così la bell'Alda rifece il tuffo nel vuoto.
Questa volta la fortuna non l'assisté, così la giovane donna finì per morire a causa dell'osso del collo fratturato.

Spesso risultati eccezionali di un mercato finanziario o di un fondo sono provocati dalla fortuna e, quindi, non sono più ripetibili. L'ho già detto più volte, ma ora domandiamoci:
'Vale anche il contrario?'

Basta acquistare un certo fondo di investimento che sia andato particolarmente male, oppure un mercato 'dimenticato' per fare un buon investimento?

Certo che no. Se un gestore è un incapace è difficile che diventi bravo all'improvviso e se anche la fortuna lo bacia in fronte, si tratterà comunque di un fenomeno passeggero.
Ci sono però delle situazioni in cui un certo mercato non ha motivo di trovarsi molto al di sotto della sua media storica. Accade spesso, infatti, che gli investitori 'snobbino' una certa opportunità di investimento a favore di altre, solo perché nel recente passato essa è andata male.

Oggi credo che molti mercati azionari si trovino in questa situazione. Agli iscritti del blog ho inviato nei giorni scorsi una mail in cui spiegavo i motivi per i quali oggi investirei in azioni italiane ed europee.

In un prossimo articolo lo spiegherò anche a te.

Buon investimento

venerdì 16 luglio 2010

Incredibile!!!

Stavo facendo delle analisi per un cliente quando ho fatto una scoperta sensazionale...

Ho trovato due ETF che investono in Europa e che, al momento attuale, non hanno commissioni di gestione. Ciò significa che gli unici costi da pagare sono le commissioni in acquisto, peraltro molto basse se operi con una banca online.

Non so se in futuro le cose cambieranno, ma ora hai la possibilità di acquistare un ETF senza vedere i tuoi soldi erosi dalla commissione di gestione.

Ho appena mandato una mail agli iscritti al mio blog in cui dico quali siano questi strumenti finanziari.

Se vuoi conoscerli anche tu, è sufficiente che ti registri scrivendomi una mail.

Buon investimento

venerdì 9 luglio 2010

Tu Lo Conosci Attali?

Ero, fino a qualche anno fa, un estimatore di Salvatore Gaziano di borsaexpert. Lessi anche il suo libro "Bella la borsa, peccato quando scende" e lo trovai interessante, ma poi la mia simpatia per lui svanì quando gli regalai una copia del mio libro, I Segreti Bancari per chiederli un parere e lui nemmeno si degnò di rispondermi.

Quindi non ti stupirai se ti dico che cancello le newsletter che mi spedisce via email...
Quella arrivata questa mattina ha però catturato la mia attenzione. Riguarda le opinioni di due economisti sull'attuale crisi: il più conosciuto Roubini ed il meno noto Attali.

Quest'ultimo, in particolare, teme che la conseguenza della Grande Recessione sia il ritorno dell'iperinflazione.
Se vuoi leggere il documento di cui ti parlo, clicca qui

Io già da tempo metto in guardia i lettori del mio blog da questo pericolo.

Agli amici che si sono registrati ho anche regalato un e-book sull'argomento, dal titolo "Difendi i tuoi risparmi dall'inflazione" che ha avuto un discreto successo e nel quale spiegavo in dettaglio tutti gli aspetti dei titoli indicizzati.

L'avversione al rischio, causata dai timori della sostenibilità del debito pubblico, ha fatto salire i rendimenti dei BTP€i che ora ritornano ad essere interessanti.

Ti invito a considerare con attenzione questa forma di impiego.

A richiesta regalo due capitoli dell'ebook "Difendi i tuoi risparmi dall'inflazione".

Se sei interessato, fatti avanti!!

Buon investimento

Attenzione ai Temporali

Le ultime settimane sono state molto movimentate dal punto di vista dei mercati azionari.

Di solito le discese degli indici sono molto più brevi ma più violente delle salite. E' un po' come il tempo che raggiunge picchi di calore e di afa al limite della sopportazione, per poi passare con la velocità di un lampo ad un rovescio temporalesco.

In casi come questi può darsi che tu voglia disinvestire dal mercato azionario, magari per parcheggiare la tua liquidità su un conto deposito, oppure sul tuo conto corrente, al fine di evitare di subire delle perdite.
In entrambe le situazioni ciò che conta è la rapidità con cui la tua disposizione è eseguita. Se desideri vendere ora e nel resto della giornata il mercato perde il 3%, tu sarai contento di essere 'uscito' per tempo.

Se mi segui da un po' di tempo sai che io sono un fan degli ETF. La loro caratteristica che li rende simili alle azioni, ti permette appunto di inserire con immediatezza un ordine in vendita, così da disinvestire ai prezzi del momento. Riesci, con un 'clic', a congelare il controvalore del tuo risparmio, in modo del tutto analogo a come faresti se vendessi un'azione.

Purtroppo però la maggior parte dei risparmiatori possiede i tradizionali fondi di investimento.
Le quote rappresentative degli stessi non hanno un mercato, per cui non puoi venderle. Per ottenere indietro i tuoi soldi devi chiederne il riscatto rivolgendoti alla tua banca o al tuo promotore finanziario, ma il controvalore del rimborso non è noto a priori.
Nella migliore delle ipotesi sarà il prezzo di fine giornata, ma potrebbe anche essere il valore del giorno successivo o di quello dopo ancora.

Immagina un mercato che scende a 'rotta di collo'. Tu ti precipiti in banca, inserisci un ordine di riscatto delle quote del tuo fondo azionario e, a cose fatte, scopri che il valore di riferimento della quota è di tre giorni dopo. Nel frattempo il mercato ha subito un nuovo e pesante crollo.
I fondi di investimento tradizionali sono delle 'gabbie' da cui è difficile uscire. O quanto meno dalle quali esci senza sapere bene a che condizione.

Ecco perché nel mio portafoglio personale da anni non c'è più spazio né per i fondi né per le Sicav.
Preferisco destinare la quota azionaria agli ETF. Costano poco, sono trasparenti e posso venderli quando voglio, senza restare con il fiato sospeso per due o tre giorni.

E tu sai bene che tanto più un mercato è 'volatile', tanto più l'operatività tempestiva è importante.
Se il cielo diventa plumbeo all'improvviso e un temporale ti coglie all'improvviso sulla strada del ritorno, l'ETF è l'ombrello che ti riparerà.

Buon investimento

venerdì 2 luglio 2010

La Seconda Trappola

Ti avevo parlato, nel mio penultimo post, di due trappole da evitare ma poi avevo approfondito solo una di esse.

Prima di svelarti la seconda, vorrei affrontare un argomento caro alle mie Lettrici. Ti parlerò della Avon.
Se da buon maschietto non sei al corrente di che cosa sia, non preoccuparti, nemmeno io lo ero. La Avon produce cosmetici ed utilizza nella vendita una furba strategia multilivello. In pratica chi diventa 'presentatrice' può, oltre a vendere i prodotti tra le proprie conoscenze, anche convincere un'altra persona a fare altrettanto.

In questo caso guadagnerà una percentuale anche sulle vendite effettuate da quest'ultima, senza alcuno sforzo. Fin qui niente di male. Immagina ora di essere una presentatrice che crede di diventare ricca grazie ai cosmetici che venderà. Da dove inizieresti?

Fare il 'porta a porta' non piace nessuno, per cui è probabile che tu ti rivolga ad amici e parenti. Quando però questi smettono di comprare e tu ti rendi conto che andare sul mercato è più difficile di quanto ti abbiano prospettato nei luccicanti corsi di vendita, lasci perdere.

Ecco allora che la Avon si troverà ad avere molti clienti nuovi acquisiti grazie all'ingresso e al successivo abbandono di nuove 'presentatrici'.
Ora ti dirò perché ti ho raccontato questa storia.

Bernard Corfeld, sulla scia delle 'presentatrici' Avon ha creato una nuova figura di venditori. Si tratta dei Promotori finanziari, il cui sistema piramidale è uguale a quello della multinazionale della cosmesi.
Se ricevi una telefonata dove ti propongono di diventare Family Banker o consulente finanziario, drizza le antenne, ringrazia e riattacca.

Troppe banche raccolgono quattrini spingendo le nuove leve ad 'accalappiare' parenti ed amici in Pac e polizze ventennali dalle quali non è possibile uscire anzitempo se non a costo di grossi sacrifici economici.
Poi lo sventurato si accorge che il mercato è saturo, che la professione di promotore finanziario non fa al caso suo ed abbandona. In un colpo solo avrà perso il lavoro e gli amici cui ha consigliato costosissimi prodotti di investimento, mentre la banca si trattiene i nuovi clienti e può sbandierare risultati sorprendenti in termini di raccolta.

Se hai un figlio che cerca lavoro, non cadere nella trappola. Un mio amico dopo aver assicurato tutta la famiglia con polizze Alleanza, ha cambiato mestiere ed ora svolge una professione più comune che però gli garantisce un reddito normale e sonni tranquilli.

Buon fine settimana!!

martedì 29 giugno 2010

Il Grande Inganno

Tre notizie mi hanno colpito stamattina, mentre leggevo il giornale e mi aggiornavo sul web:

1) la scomparsa di Pietro Taricone, icona del Grande Fratello

2) il discorso di Cardia nel suo saluto alla Consob

3) il report dell'aduc – investire informati

Ma procediamo con ordine. Mentre la prima notizia non lascia spazio a commenti e porta con sé solo la tristezza per la prematura scomparsa di un giovane uomo che a modo suo ha segnato un epoca, vorrei dire qualche cosa sulle altre due notizie.

Allo scadere del mandato alla presidenza dell'autorità di vigilanza, Lamberto Cardia punta il dito contro le emissioni eccessive di obbligazioni strutturate da parte delle banche.

Nel mio piccolo è da mesi che io mi batto contro questi strumenti complicati ed oscuri, che sono fatti apposta per spillare i tuoi quattrini senza che tu te ne accorga.
Purtroppo si tratta di prodotti così ricchi per le banche che difficilmente saranno da queste abbandonate.
Non solo, ma come ho scritto il contagio si è allargato anche alle Poste che, per non restare fuori dall'abbuffata delle commissioni occulte, hanno iniziato a vendere obbligazioni e polizze finanziarie.

Non credo che il legislatore intervenga per tutelare i tuoi risparmi da questi strumenti così dannosi, per cui la tua unica salvezza è l'informazione.

Ti consiglio, a costo di ripetermi, di evitare assolutamente tutte le obbligazioni che pagano interessi con formule 'fantasiose'. In generale ti rendi conto della loro pericolosità sulla base della pressione commerciale che il tuo consulente esercita affinché tu le sottoscriva. Più egli insiste più tu devi prestare attenzione. Se hai dubbi rivolgiti a me prima di sottoscrivere il prodotto. Ti fornirò un'analisi attenta ed accurata dei costi, in modo del tutto gratuita.

Il sito degli amici dell'aduc ha aggiornato il proprio portafoglio composto da un CCT e da un ETF che ha battuto negli anni la media dei fondi bilanciati. Non voglio toglierti il piacere della lettura di quell'articolo interessante, ma di nuovo richiamare la tua attenzione sul fatto che maggiori sono i costi di un investimento, minore è la performance dello stesso.

Ma mentre le 'verità nascoste' dei fondi di investimento stanno venendo a galla, gli oneri che farciscono le polizze e le obbligazioni strutturate sono ancora ben insabbiati.
Come dire: ci sono ma non sono subito riconoscibili. Ed è facile immaginare che l'offerta bancaria si concentrerà sempre di più su questi prodotti, perché sono più redditizi e grazie alla loro complicazione è più semplice venderteli.

Ma tu sei un lettore preparato, segui i siti di informazione finanziaria indipendente e stai sempre con gli occhi aperti.
A presto

Buon investimento

venerdì 25 giugno 2010

2 Trappole Da Evitare

Oggi voglio metterti in guardia da due trappole particolarmente 'dolci' per te.
Una riguarda direttamente il mondo degli investimenti, l'altra la promozione finanziaria.

Iniziamo la nostra analisi?

Occhio ai conti deposito 'troppo' remunerati


Ti è mai capitato che qualcuno ti dicesse: 'prestami 8 euro, io te li restituirò subito' e poi tornasse con una banconota da 5? Se pensi che la situazione sia paradossale, considera che alcune banche stanno facendo (o hanno fatto) lo stesso.

Ti propongono un tasso di interesse molto elevato, date le condizioni attuali di mercato, poi però ti spiegano che per ottenerlo devi avere una parte dei tuoi soldi investita nei loro fondi. In altri termini l'apertura di un piano di investimento in fondi è la condizione indispensabile per ottenere la remunerazione elevata sul deposito.

Due sono le banche che hanno proposto o che propongono ancora una cosa del genere: Banca Sella e Banca Mediolanum.

La prima proponeva tempo fa di suddividere l'importo da investire in due parti. La 'fetta' più piccola era remunerata ad un tasso interessante, mentre la quota più consistente doveva essere investita in fondi 'della casa'.

Banca Mediolanum invece offre il 2,50% netto sul conto deposito DoubleChance. Le somme versate,però, saranno via via prelevate per essere impiegate in fondi azionari della linea Mediolanum Best Brands. Non è possibile stabilire a priori il rendimento di questi ultimi, però dal loro sito leggo che la commissione di gestione di questi prodotti è del 2,40% annuo per la classe S, cui si aggiunge il prelievo iniziale del 2% massimo. La classe L, invece, costa l'1,90% annuo di gestione ma ha una commissione di ingresso che può arrivare sino al 5%.

Come vedi, amico lettore, quello che la banca ti dà con la mano destra, te lo toglie con abbondanza con la sinistra.

'Ma con questi strumenti puoi investire direttamente in borsa ed avvantaggiarti dei suoi rialzi' mi obietterà un paladino di queste due banche.
Rispondo io che è molto più economico utilizzare un normale conto deposito dal quale prelevare di tanto in tanto la somma che interessa investire in borsa e comprare dei 'banali' ETF.

Non otterrai risultati commercialmente accattivanti in termini di tasso di interesse, ma se sottrai ai ricavi (da interessi) i costi (da commissioni) otterrai un saldo positivo.

Il mio consiglio è quindi questo:

a) apri un conto deposito
b) versa la somma che vuoi investire in strumenti sicuri e acquista ETF azionari con la differenza

oppure

a) apri un conto deposito
b) versa la somma che desideri investire
c) ogni mese preleva la somma che hai stabilito e con la stessa compra degli ETF azionari.

Nel mio libro 'I Segreti Bancari' trovi tutti i dettagli dell'operatività,oltre a parecchie 'malizie' in più che per motivi di spazio qui non posso rivelare.

Ora dobbiamo entrambi attendere: tu il prossimo post affinché ti parli della seconda trappola da evitare, ed io le critiche che il mio articolo susciterà. I commenti non sono moderati, fatevi avanti!!

Buon investimento

martedì 22 giugno 2010

Investi In Borsa Responsabilmente

Due anni fa, in un afoso pomeriggio d'estate, un cartellone pubblicitario molto grande attirò la mia attenzione.

Raffigurava un bicchiere pieno di un cocktail arricchito da parecchi cubetti di ghiaccio e da alcune foglie di menta. 'Magari poterlo bere adesso' ho pensato, poi però una scritta in piccolo ha ricordato che troppo alcool fa male alla salute.

Il monito specificava: 'bevi xxx responsabilmente'.

Alla luce dell'attuale situazione economica anche io ti dico 'considera l'investimento in borsa responsabilmente'. Ora ti spiegherò perché partendo da alcuni dati:

- questo è il grafico ad oggi, 22 giugno 2009, dell'indice FTSEMib:


-Come puoi vedere, l'indice che rappresenta i principali titoli della nostra borsa è in trading range da circa metà dello scorso anno.
L'ETF che lo replica, il Lyxor FTSEMib vale € 21,396 (prezzo di riferimento del 21 giugno, fonte: Borsaitaliana) e lo scorso anno ha pagato un dividendo lordo pari a € 0,83 che si traduce in un rendimento lordo del 3,88% e netto del 3,395%.

Immaginiamo che per tutto il prossimo anno i prezzi dell'ETF non cambino significativamente. Il tuo rendimento deriverà pertanto solo dal dividendo pagato, nell'ipotesi che quello attuale e quello dell'anno prossimo coincida con quello corrisposto lo scorso anno. Considera che per ottenere lo stesso rendimento da un BTP devi allungare la scadenza fino al 2019.

Il mio consiglio è quindi di investire in borsa? Sì, ma responsabilmente, il che significa due cose:

1)limitare la parte da destinare alla borsa italiana alla quota parte del tuo portafoglio che prevedi di non dover disinvestire per i prossimi anni

2) iniziare un piano di accumulo comprando periodicamente quote dell'ETF. In un mercato laterale, infatti, questa strategia risulta essere vincente perché ti permette di mediare i prezzi durante le fasi cicliche di ribasso.

Ora tocca a Te e... buon investimento!!

mercoledì 16 giugno 2010

Tesoro Mi Sento Trascurata

Se vuoi fare in modo che la tua compagna o moglie (o tuo marito se sei una lei) stia sempre bene con te, non smettere mai di dedicarle tutte le attenzioni che merita.
Io amo fare sorprese, così di tanto in tanto mi invento qualche cosa di nuovo: un regalino, un fiore, un'uscita romatica a sorpresa....

Lo stesso 'problema' lo ha anche un blogger: non deve mai dimenticare che il suo successo deriva dall'apprezzamento dei suoi lettori.

Io nelle ultime settimane ho trascurato un po' il blog, ma per un ottimo motivo: sto completando il mio secondo e-book, scritto grazie ai preziosi commenti che ho ricevuto in privato.

Il lavoro sulle banche on-line è bello ma scontato, dal momento che quasi tutti i lettori già ne utilizzano una. Questa la sintesi delle critiche (costruttive) che ho ricevuto. Ecco allora che mi sono attivato ed ho preparato un e-book molto più tecnico che svela ogni dettaglio di una forma di investimento molto utile per i tuoi soldi.

Ho fatto una ricerca in internet e devo dire che il mio lavoro va a colmare una lacuna presente, perché nessuno ha affrontato come faccio io il tema degli investimenti che proteggono dall'inflazione.


Il mio e-book ti spiegherà in dettaglio:

- come l'inflazione corrode i tuoi risparmi
- i motivi per i quali l'oro, le azioni e gli immobili non sono idonei a proteggerti da questo nemico
- come funzionano i titoli indicizzati all'inflazione
- le loro caratteristiche
- il regime fiscale
- i rischi
Troverai esempi numerici ed approfondimenti tecnici che ti permetteranno di diventare un esperto in questo campo.

La stesura di questo libro ha portato via molto tempo, perché volevo fare un lavoro davvero accurato.

Pensa come sarai più preparato dopo che lo avrai letto...

Come fare ad ottenerlo?

Ancora una volta ho deciso di regalarlo, ma non più a tutti. Invierò il link per scaricare questa stupenda guida solo a quelli che mi hanno richiesto il primo e-book, quello sulle banche on line (vedi la home page del blog in alto a sinistra) e solo per un periodo di tempo limitato.

Voglio premiare le tante persone che seguono con costanza il mio lavoro, che hanno letto I Segreti Bancari e che apprezzano il mio impegno.

A partire dalla settimana prossima controlla la tua casella e-mail: l'e-book è in fase di stesura finale ma sarà disponibile per il download solo nei 15 giorni successivi all'invio della mail che contiene il link, dopo scomparirà e tu avrai perso un'occasione irripetibile....

Resta sintonizzato e... buon investimento

P.S. i giochi non sono ancora finiti. Richiedi ora l'e-book sulle banche on line così potrai scaricare la guida sugli investimenti che ti proteggono dall'inflazione.
Ti basta scrivere una mail a bancariopentito@gmail.com

lunedì 14 giugno 2010

Italia Sì, Italia No, Italia Bum....

Ricevo da alcune settimane, sempre più mail di lettori preoccupati per la situazione del debito nel nostro paese.

'Conviene secondo lei impiegare i propri risparmi in titoli di Stato francesi'?
'Che cosa capiterà ai miei risparmi'?

Sono queste le domande più gettonate.

E' difficile dare risposte nette, però voglio fare qualche considerazione con te. La sintesi del mio discorso è questa: 'stai tranquillo, non comprare titoli di Stato esteri, sottoscrivi piuttosto i buoni postali indicizzati all'inflazione ed evita le obbligazioni emergenti'.

Ora ti spiegherò le motivazioni, in una scaletta schematica.

-il fallimento dello Stato italiano è teoricamente possibile. Devo però dirti che un simile scherzetto sarebbe pericolosissimo, perché significherebbe lo scoppio di una guerra civile dal momento che provocherebbe molti sconquassi da fine del mondo. Come faranno allora i nostri governanti a rimborsare il debito? Secondo me le strade saranno due: politica fiscale incentrata su tagli poderosi e signoraggio.

-la BCE potrebbe continuare a 'pompare' liquidità nel sistema economico, finanziando le banche con moneta creata dal nulla. Al momento siamo in una situazione di trappola della liquidità nella quale tutta questa moneta circolante non produce significativi effetti all'economia reale, ma le cose potrebbero cambiare in maniera inaspettata. Hai presente i corsi e ricorsi storici? Negli ultimi anni l'inflazione è stata molto bassa, ma che cosa accadrebbe se si inasprisse nel prossimo futuro? Non sarebbe forse una soluzione comoda per i governi di rimborsare il debito pubblico senza troppi problemi? Pensaci bene: non è possibile aumentare le tasse ed i tagli alla spesa, se eccessivi, rischiano di trasformare la recessione in una nuova depressione. L'inflazione è una strada comoda, per risolvere il problema.

-se fallisse lo Stato italiano i tuoi soldi, in deposito presso una banca del nostro Paese sarebbero inaccessibili. Per cui o apri un conto all'estero (con le complicazioni del caso) o, gioco forza, dormi tranquillo. Per inciso: in un caso drammatico come questo, saresti tranquillo con i tuoi immobili? Lo sai che la nostra Costituzione prevede l'esproprio per motivi di utilità pubblica?

-che cosa stanno facendo le banche in questo contesto? Ti suggeriscono di investire in titoli di Stato di paesi emergenti. I rendimenti di questi ultimi, insieme con l'instabilità politica di molti governi mi inducono a consigliarti di lasciare perdere. Ancora una volta ti saranno mostrate performance passate spettacolari, ma credo che anche per questi titoli il treno sia ormai in dirittura di arrivo.

-se vuoi tutelarti dall'inflazione oggi ti consiglio di sottoscrivere i Buoni Postali Indicizzati. Non hanno spese nascoste, offrono rendimenti reali positivi, sono rimborsabili senza penalità dopo 18 mesi (prima li puoi riscattare ma perdi gli interessi). Oltre a questi prodotti esistono i conti deposito, che seppur diano interessi molto modesti, sono un parcheggio della liquidità interessante. Io resterei fermo su questi due strumenti, in attesa che la situazione si sblocchi, in un modo o nell'altro.

Per portare una fresca ventata di ottimismo, ti anticipo che prima delle vacanze avrò una grossa novità per te.
Ancora ci sto lavorando, ma tu resta sintonizzato e... buon investimento.

lunedì 7 giugno 2010

La Forza Dei Dividendi

Quando studiavo Tecnica Bancaria, parecchi anni fa, l'insegnante mi disse che era la rivalutazione del loro prezzo che produceva in gran parte il rendimento delle azioni. Erano anni in cui i comuni titoli di Stato rendevano oltre il 10% netto, un tasso così elevato da fare sparire l'importanza del dividendo.
Eppure, oggi come allora, questa forma di reddito che le azioni distribuiscono è molto importante.

Lo è al punto di trasformare un investimento in perdita in uno in utile come ti spiegherò ora.

Prima ti dico che i dividendi delle azioni e le commissioni di gestione dei fondi sono i due lati opposti della stessa medaglia, perché agiscono in modo contrario sul tuo portafoglio. Le commissioni lo erodono, così con il passare degli anni un investimento in perdita continuerà a peggiorare.

Conosco diverse perone che hanno sottoscritto fondi azionari esattamente dieci anni fa e ora sono in deficit. Si trovano in questa situazione un po' perché i mercati non hanno più registrato rialzi così forti da permettere il recupero delle perdite. Ma sono anche in “profondo rosso” a causa del tarlo delle commissioni di gestione.
Chi invece ha mantenuto in portafoglio singole azioni oppure ETF azionari che pagano il dividendo, si trova in una situazione del tutto diversa.
Sono certo che hai già intuito il motivo.

Anno dopo anno il dividendo è denaro che ti 'torna indietro' contribuendo con il trascorrere del tempo, ad appianare le perdite.
Hai presente un bambino che gioca con la sabbia? Immaginalo seduto accanto ad un grosso secchio, posto accanto a lui sulla spiaggia.
Il bimbo ha in mano una cucchiaio e con esso travasa la sabbia nel recipiente. Passaggio dopo passaggio il piccolo riuscirà a riempire il secchio fino a farlo traboccare.
E' proprio quello che succede con i dividendi.

'Ho avuto una bella sorpresa verificando l'andamento del mio investimento' mi ha detto ieri un cliente. 'Ho ascoltato il suo consiglio dieci anni fa ed ora sono molto soddisfatto'.
Mi fa sempre piacere quando vedo negli occhi della persone brillare con una splendida luce. E' il segno tangibile della loro soddisfazione.
'Gentile Paolo, a che cosa allude?' ribatto io
'Al fatto che ho comprato un pacchetto di azioni ai tempi della bolla internet. Solo che, seguendo quello che lei mi disse, ho scelto titoli che pagassero dividendi. Bene, i prezzi sono ancora in perdita dopo tutti questi anni, ma grazie ai dividendi sono rientrato in possesso dei miei soldi' rispose Paolo gongolante.

Ti propongo un esempio numerico. Hai comprato un'azione che costava 100 € mentre ora ne vale solo 60. Una bella botta che corrisponde al 40% di perdita sul capitale investito. Però l'azienda ogni anno ha pagato un dividendo medio di 2 € negli ultimi dieci anni.
Per te significa avere incassato 20€, ossia aver ridotto la perdita al 20%, poiché il tuo titolo vale oggi 60€, più 20€ dei dividendi incassati. Hai ragione di essere scontento a causa del danno, ma inizi a vedere la luce in fondo al tunnel, non è vero?

“Si possono ingannare poche persone per molto tempo o molte persone per poco tempo. Ma non si possono ingannare molte persone per molto tempo.”
L'aforisma di Abramo Lincoln si adatta perfettamente al nostro caso, perché le banche trascurano l'importanza dei dividendi.

Il tuo consulente ti ha mai esposto ragionamenti analoghi? Ti ha mai detto che i dividendi sono un toccasana per generare reddito dal tuo portafoglio e per ridurre le perdite?

Oppure ti ha inculcato l'idea che le azioni rendono grazie agli incrementi di valore delle quotazioni?
I fondi di investimento incassano i dividendi delle azioni che detengono. Purtroppo però gran parte di questo ricavo è corroso dalle commissioni. Ecco perché ti consiglio di prestare la massima attenzione a questo aspetto.

Ci sono molti ETF che distribuiscono il dividendo e che costano poco. Perché non scegliere invece quelli che capitalizzano i proventi?
Io preferisco ottenere un reddito che mi entra in tasca, che posso decidere se reinvestire o meno e che mi dà una certa trasparenza. Gli ETF con reinvestimento automatico, invece, non ti permettono di conoscere l'ammontare che la società ha incassato. A patto che costino poco, però, anche questi sono da preferire a molti dei tradizionali fondi comuni che la tua banca ti propone.

Buon investimento

martedì 18 maggio 2010

Giacomo Saver Come John Titor?

Era una fresca serata primaverile quando per televisione, in un programma che parla di mistero, venni a conoscenza di John Titor.

Si tratta di un viaggiatore del tempo, molto popolare nei primi anni 2000, poiché iniziò a scrivere su alcuni forum sostenendo di arrivare dal futuro.
Dopo aver raccolto molta popolarità fino a diventare una specie di Guru in grado di prevedere i futuri eventi del nostro pianeta, John sparì nel nulla senza lasciare alcuna traccia di sé.

Ti chiederai forse il motivo per cui ti ho raccontato questo aneddoto.
Ti spiegherò ogni cosa. A causa di impegni che mi riguardano da vicino, non potrò più essere presente sul blog e su facebook per alcuni giorni. Non so dire quanti, dal momento che dipende da come andrà avanti una certa questione cui mi sto da tempo dedicando.

Tu però stai tranquillo, perché non scomparirò come John Titor, ma tornerò presto a scrivere.
Con questo post volevo solo avvertire tutti quegli Amici, che crescono di giorno in giorno,che mi scrivono per ottenere l'e-book gratuito sulle banche on line.

Fino a che sarò del tutto operativo continuerò a rispondere e ad inviare il link per scaricare il mio e-book a chi lo chiederà come ho fatto finora.Le richieste che perverranno durante la mia assenza (che non durerà per più di tre settimane al massimo) non andranno perdute ma saranno evase al mio ritorno.

Ti chiedo solo un po' di pazienza, perché non ho un sistema di risposta automatica ma preferisco scriverti io personalmente.

Voglio anche condividere con te una mia grande gioia: quella di sapere che il mio libro sta avendo un così grande successo al punto da essere stato presente al Salone del Libro di Torino.

Questo mi fa molto piacere, perché è la testimonianza che sempre più persone come Te apprezzano il mio impegno ed il mio lavoro affinché Tu diventi un investitore più attento.

Ora ti lascio e... a presto!!

Giacomo

mercoledì 12 maggio 2010

Lascia Stare, Offro Io

Ti è mai capitato di andare a cena al ristorante con degli amici?

Hai terminato di mangiare, ti avvicini alla cassa con l'intenzione di pagare ma il tuo amico ti precede, estrae il portafoglio e ti dice: 'lascia stare, offro io'.
Ti dirò che quando accade a me mi sento spesso imbarazzato, perché da un lato sono felice di aver ricevuto un segno di apprezzamento dal mio commensale, ma dall'altro la situazione mi mette un po' a disagio. Forse uno psicologo me ne spiegherà il motivo prima o poi...

Così rispondo con un 'grazie, non dovevi, la prossima volta tocca a me'. In fondo è normale offrirsi reciprocamente la cena, o l'apericena come si usa qui da noi. L'aspetto importante, però, è che qualcuno in un modo o nell'altro dovrà pagare il conto.

Questa regola non ammette nessuna eccezione, nemmeno se ad offrire la cena è la Banca Centrale Europea e l'ospite è la Grecia.
Prima o poi il conto sarà saldato. Ora ti dirò da chi, ma prima permettimi di spiegarti come funziona una banca centrale.

Essa, in estrema sintesi, ha all'attivo i crediti nei confronti delle banche cui presta denaro, mentre al passivo ha la moneta che essa emette per finanziare gli attivi. Il punto è molto delicato, poiché da quando non c'è più corrispondenza tra la moneta in circolazione e l'oro contenuto nei forzieri della Banca Centrale, quest'ultima è libera di creare moneta dal nulla. Si tratta del famigerato 'signoraggio', in ricordo del privilegio feudale del 'senhor' che poteva, appunto 'battere moneta'.

Per comprendere meglio quali siano i costi di questa politica che sta tornando di moda, ti invito ad immaginare questa situazione.
Un pomeriggio vengo a trovarti a casa e ti porto in dono una valigia piena di soldi. Non importa la provenienza, quello che conta è che ti regalo una somma considerevole di denaro.
Che cosa faresti? Pensaci bene, stiamo parlando di una grossissima somma...

Io sono certo che la spenderesti, non è forse così? Ora ipotizziamo che ci siano tante altre persone nella tua stessa condizione. Tutti più ricchi, in apparenza.
Però se il sistema economico non è in grado di fronteggiare la grande domanda di beni generata dalla nuova 'ricchezza', i prezzi saranno costretti a salire. Ecco come si fa a creare inflazione.

Se la Banca Centrale Europea compra titoli di stato greci, come fa a pagarli? La risposta che ti è venuta in mente purtroppo è giusta: emettendo moneta.

Ora ci sono due correnti di pensiero: la prima sostiene che questa moneta impiegherà parecchio tempo prima di andare in circolo ed inoltre non verrà spesa perché la gente ha paura. Faccio un po' il 'figo' e ti dico che questa situazione è nota come 'trappola della liquidità' nella teoria economica keynesiana.

Secondo un'altra scuola di pensiero più moneta significa, in maniera quasi automatica, maggiore inflazione. Se ci pensi bene il ritorno dell'inflazione è anche un modo subdolo per introdurre una tassa occulta che serva a ripagare l'enorme debito pubblico che le economie hanno accumulato negli anni.

Ma ora veniamo a noi...
Ti piacerebbe proteggerti dall'inflazione per gli anni a venire ma temi un rialzo dei tassi di interesse reali?
Allora ti offro una soluzione particolarmente efficace.
Evita per il momento di investire in titoli di stato ad indicizzazione reale come ad esempio i BTPi e punta invece sui buoni postali indicizzati all'inflazione.

Otterrai un rendimento più modesto, ma trascorso un anno e mezzo potrai ritirare capitale ed interessi senza nessuna penalità e magari investire nei BTPi se i tassi saranno più elevati di quelli attuali.

Non dimenticare anche i CCT, poiché secondo me l'inflazione arriverà, ma non è un pericolo immediato. Mentre è difficile pensare ad una ulteriore discesa nei tassi di interesse, l'investimento in titoli a tasso variabile ti proteggerà in caso di rialzo degli stessi.

Dopo questo mio post, breve ma ricco di contenuti, ti lascio alle tue riflessioni e ti auguro, come sempre,
buon investimento

mercoledì 5 maggio 2010

La Grecia Che Va E La Grecia Che Viene

“Né più mai toccherò le sacre sponde
ove il mio corpo fanciulletto giacque,
Zacinto mia, che te specchi nell'onde
del greco mar da cui vergine nacque
Venere “


Conosci un Poeta più appropriato del Foscolo per aprire una breve riflessione su quanto sta accadendo in Grecia?

Molti clienti mi stanno chiamando per conoscere le prospettive del paese ellenico, il probabile futuro dell'unione europea, dell'andamento delle borse e anche delle condizioni meteorologiche....
Io come sai già non faccio previsioni, perché so bene che solo il tempo dirà chi aveva ragione e chi no e cercare di anticipare il corso degli eventi è sempre pericoloso.

Mi limito a rispondere ad una domanda ed a fare un'osservazione su un investimento che secondo me oggi è profittevole. Immagino tu voglia sapere quale sia, in questo marasma, quell'investimento interessante. E io te lo dirò dopo che avrò cercato di rispondere ad un quesito che alcuni amici che frequentano il mio blog mi hanno posto.

'E se comprassimo ora dei titoli di Stato greci?'

La risposta a mio avviso è un secco no.

Tra pochi giorni ci saranno le elezioni in Germania e probabilmente la situazione si sbloccherà, ma io ti dissuado dall'effettuare investimenti speculativi.
La situazione era diversa, ma anche nel dicembre del 2001 i titoli di stato argentini scambiavano a prezzi irrisori. Come sono andate le cose negli anni successivi purtroppo è ben noto a tutti.

Io credo, a titolo personale, che la situazione rientrerà, però ti invito a non scommettere con i tuoi soldi. Evita quindi di comprare adesso titoli greci. Se li hai però non disperare, perché molte banche e fondi di investimento ne sono piene, ragion per cui credo che una misura di sostegno verrà adottata.

Quello che ti consiglio di fare è di seguire con attenzione i CCT.

Essi scambiano, su alcune scadenze, sotto il valore nominale e quotano intorno al 98% dello stesso. La situazione è anomala per un titolo a tasso variabile. Non solo, ma se i tassi risaliranno sarai in condizione di cogliere i frutti grazie alla cedola indicizzata dei CCT, come spiego in dettaglio nel mio libro.

Ora ti lascio e ti auguro buon investimento

martedì 4 maggio 2010

Uno Straordinario Regalo Per TE

Caro Amico,
desidero ringraziarti per il successo che il mio blog sta ottenendo, grazie a Te.

Ho riflettuto a lungo per trovare il modo migliore di dimostrarti la mia gratitudine.
La mia intenzione era quella di farti un regalo, ma non sapevo che cosa offrirti: avrei voluto per te un dono semplice, non banale e soprattutto di utilizzo pratico ed immediato.

Ti è mai capitato di arrovellarti per trovare l'oggetto più adatto per un caro amico e di non avere idee? Allora comprendi bene il mio senso di smarrimento.
Poi, all'improvviso, la svolta. Stavo riflettendo sul fatto che tutte le persone dispongono di un conto corrente bancario, molto spesso troppo costoso, e che se fossi stato in grado di regalarne uno a costo zero lo avresti apprezzato.

Non ho aperto una nuova banca, ma ho scritto un e.book che ti spiega in modo dettagliato e pratico come scegliere la banca on line, del tutto gratuita, più adatta per le tue esigenze.

Hai presente l'emozione che provi quando la persona designata apre il pacchetto e scarta il regalo che le hai fatto?
Ora la stessa cosa sta capitando a me, perché stai per leggere il frutto del mio lavoro.

Ma veniamo al dunque.

Per ottenere l'e.book che scioglierà tutti i tuoi dubbi in merito alle banche on line e che ti permetterà di risparmiare un mese dopo l'altro parecchi soldi, richiedo la tua collaborazione.

Mandami una mail ed io ti manderò subito il link per scaricare il tuo regalo.
Non sono ancora attrezzato per gestire in automatico le richieste, per cui non ti preoccupare se non ottieni il dono nell'arco di un nanosecondo.
Arriverà, perché sono un uomo di parola.
E poi l'attesa a volte è bella no?

Quando avrai letto il testo, lascia un commento, se ti va, perché così mi permetterai di rispondere ancor meglio alle tue richieste in futuro.

Ora ti lascio e ti auguro buona lettura!!

venerdì 30 aprile 2010

Tesoro, Mi Sono Giocato La Pensione

'Vede signor Rossi, dal momento che ha ancora molti anni davanti a sé prima di andare in pensione, le consiglio di scegliere la linea azionaria'.

Stavo prendendo un caffè quando ho udito la voce di un mio collega. Era in compagnia di un cliente che stava cercando di convincere a sottoscrivere un fondo pensione.

Se ti è capitato di affrontare l'argomento, sarai a conoscenza dell'impostazione prevalente: maggiore è il periodo di investimento e tanto più alta deve essere la quota azionaria detenuta.

Questo è quello che dicono le banche. Vallo a raccontare a quelle persone in America che hanno visto scomparire la propria speranza di ottenere una rendita integrativa a causa dell'andamento avverso dei mercati azionari degli ultimi anni...

Lo abbiamo ripetuto più volte: le borse sono rischiose per cui non è quasi mai opportuno investirvi i soldi destinati all'integrazione pensionistica.

Ma allora perché è così diffusa questa convinzione?

Credo per due motivi:

1)le linee azionarie dei fondi pensione sono più redditizie in termini di commissioni di gestione

2)poiché a preoccuparsi per la propria pensione sono persone ultra quarantenni, solitamente, è necessario che le somme impiegate rendano molto al fine di offrire una rendita soddisfacente a causa dei pochi anni che mancano al traguardo.

Pensa ad un cinquantenne che voglia garantirsi una rendita integrativa di euro 800 al mese a partire dai 65 fino agli 85 anni, con un rendimento del 2%. Dovrebbe versare nei 15 anni che mancano alla pensione 9.077,08 euro. Una somma insostenibile. Ecco la necessità di aumentare il rendimento (ed anche il rischio).

Quello che nessuno ti dice è che il tempo è fondamentale, perché permette di raggiungere il medesimo obiettivo senza correre rischi aggiuntivi.

Immagina un giovane uomo di 25 anni: potrebbe raggiungere il medesimo obiettivo con un risparmio annuo di 2.598,82 euro semplicemente grazie ad un rendimento certo del 2%.
Iniziando a 35 anni occorrerebbero 3.869,39 euro annui, ancora sostenibili entro certi limiti.

Il consiglio che ti do è dunque semplice. Inizia al più presto a risparmiare in vista di un obiettivo futuro importante quale la pensione. Se attendi troppo dovrai correre molti rischi al fine di ottenere un rendimento elevato dai tuoi soldi per generare una rendita sufficientemente “ricca”.

Se invece inizi subito puoi barattare il rischio con il tempo orientando i tuoi risparmi verso forme sicure. Eviterai in tale modo di trovarti all'età della pensione senza il denaro necessario, perché il rendimento dei tuoi risparmi non è stato quello previsto.

Ti piacerebbe dover dire a tua moglie 'tesoro, mi sono giocato la pensione. Mi sa che dovrò lavorare ancora un po' di anni perché i soldi che avevo investito per incrementare le entrate sono stati bruciati dalla crisi sui mercati azionari'?
Sono sicuro di no.

Per la tua pensione costruisci certezze e non basarti su ipotesi di rendimento: potresti pentirtene.
Un ultimo consiglio: non dimenticare l'erosione causata dall'inflazione, per cui investi in strumenti che ti offrano un rendimento reale.

Sono a disposizione per fornire tutti i dettagli dei calcoli riportati sopra.

Alla prossima!!

Buon investimento